Informativa sulla privacy
CantierePro · Ultimo aggiornamento: 18 agosto 2026
In breve: i tuoi dati restano tuoi. CantierePro non ha server, non ha account e non raccoglie nulla: a noi non arriva niente. Foto, video, note e testi restano sul tuo dispositivo, che sia un iPhone o un telefono Android. Le uniche cose che escono dal dispositivo sono le coordinate degli scatti, inviate ad Apple o a Google per ricavare l'indirizzo da stampare sulla foto, e — solo se le attivi tu — i dati della sincronizzazione e del backup, che finiscono nel tuo spazio cloud privato (iCloud su iPhone e iPad, il tuo Google Drive su Android), dove noi non abbiamo alcun accesso.
Questa informativa riguarda il trattamento dei dati personali. Le condizioni d'uso dell'app e dell'abbonamento (prezzi, rinnovo, disdetta) sono in un documento separato: Condizioni d'uso.
Titolare del trattamento
Titolare del trattamento è HyLogix di Carrozzo Fabio, P. IVA 04223690043, con sede in Via Curva 18, Faule (CN 12030), sviluppatore dell'applicazione CantierePro per iPhone, iPad, Mac e per i dispositivi Android. Per qualsiasi richiesta relativa a questa informativa puoi scrivere a [email protected]. Non è stato nominato un Responsabile della protezione dei dati (DPO), non ricorrendone i presupposti di legge.
Poiché l'app non ha server e non ha account, conviene dire subito chi tratta che cosa. Di quali dati siamo titolari noi: soltanto di tre, tutti fuori dai contenuti che metti nell'app.
- i dati d'acquisto che ci arrivano dagli store, App Store e Google Play, in forma aggregata, insieme alla conferma che un abbonamento risulta attivo;
- le email di assistenza, quando ci scrivi tu;
- le eventuali segnalazioni di errore che scegli di inviarci.
Di quali dati sei titolare tu: di tutto il resto. Fotografie, video, note vocali, commesse, clienti, dati della manodopera e ogni altro contenuto che registri con l'app li tratti tu, per le finalità della tua attività professionale — impresa, studio tecnico, ditta individuale. Noi non li riceviamo, non vi accediamo e non possiamo trattarli: non esiste un nostro server nel percorso, e per quei contenuti non agiamo come responsabili del trattamento per tuo conto. Se in quei dati compaiono altre persone (committenti, lavoratori), gli obblighi verso di loro — informativa, conservazione, sicurezza — restano a tuo carico: l'app è lo strumento con cui li custodisci, non un fornitore che li tratta al posto tuo. La stessa cosa, detta per esteso, è nella nota sui dati di terzi più avanti.
Dove funziona l'app
CantierePro è pensata per iPhone e iPad, e funziona anche sui Mac con chip Apple, dove viene eseguita la stessa applicazione. Esiste inoltre la versione per Android: telefoni, tablet, pieghevoli e Chromebook che eseguono le app Android. Le funzioni disponibili dipendono dall'hardware del dispositivo: per esempio la fotocamera di cantiere e la posizione GPS hanno senso su telefono e tablet, mentre su Mac e Chromebook l'uso tipico è consultare le commesse e produrre i rapporti. Questa informativa vale per tutte le piattaforme: dove una regola cambia fra Apple e Android, è scritto qui sotto, sezione per sezione.
Quali dati tratta l'app, e dove restano
CantierePro tratta i dati che segue nel contenitore privato dell'app sul tuo dispositivo. Restano solo lì, a meno che tu non attivi la sincronizzazione o il backup, che li copiano nel tuo spazio cloud personale — iCloud sui dispositivi Apple, il tuo Google Drive su Android (vedi le sezioni dedicate):
| Dato | A cosa serve | Dove resta |
|---|---|---|
| Foto e video scattati con l'app o importati dal Rullino (su iPhone e iPad) o dalla Galleria (su Android) | Documentare lo stato di avanzamento del cantiere | Dispositivo, nell'archivio privato dell'app. Non passano dal Rullino né dalla Galleria del telefono e non arrivano mai a nostri server. Il timbro con data, ora, indirizzo e coordinate viene impresso su una copia: l'immagine originale non viene mai ricompressa né ridisegnata. Sull'originale l'app scrive soltanto i metadati — le coordinate dello scatto e, se manca, l'orientamento — come fa la fotocamera del telefono |
| Posizione (GPS) e indirizzo | Marcare gli scatti con il luogo, nei metadati e nell'eventuale overlay | Dispositivo. Per ricavare l'indirizzo leggibile le coordinate vengono inviate al servizio di geocodifica di Apple (su iPhone, iPad e Mac) o di Google (su Android), che restituisce l'indirizzo. Se neghi il permesso Posizione non viene inviato nulla. Le coordinate vengono scritte anche nei metadati (EXIF) del file della foto, come fa l'app Fotocamera del telefono: è ciò che dà valore documentale allo scatto. Ne consegue che se condividi una foto — per esempio via WhatsApp o email — chi la riceve riceve anche le coordinate del luogo in cui è stata scattata |
| Note vocali | Commenti a voce allegati agli scatti | Dispositivo |
| Testi: commesse, clienti, note | Organizzare il lavoro e comporre i rapporti | Dispositivo |
| Manodopera: nomi, mansioni, ore lavorate e costi orari degli operai che registri manualmente sulle commesse | Contabilità di commessa: sapere quante ore e quanto costo di personale assorbe ogni cantiere | Dispositivo (e tuo spazio cloud privato se attivi la sincronizzazione o il backup). Inserimento esclusivamente manuale: l'app non rileva automaticamente né presenze né posizione dei lavoratori |
| Taccuini: pagine scritte a mano o a tastiera, con eventuali immagini di sfondo | Schizzi, quote e appunti di cantiere legati alle commesse | Dispositivo (e tuo spazio cloud privato se attivi la sincronizzazione o il backup) |
| Impostazioni, nome e logo dello studio, firma | Personalizzare i rapporti PDF | Dispositivo. Nome, logo e firma anche nel tuo spazio cloud privato se attivi la sincronizzazione o il backup; le sole preferenze restano sul dispositivo |
Nota sulla foto originale. Il senso della promessa è che la foto che consegni come prova non sia stata ritoccata: l'app non ricomprime l'immagine e non le disegna sopra nulla. Il timbro con data, ora e luogo finisce sempre su una copia, mentre l'originale conserva i pixel usciti dal sensore. Sull'originale l'app scrive soltanto i metadati, cioè le informazioni che accompagnano il file: le coordinate dello scatto e, se il telefono non l'ha già indicato, l'orientamento dell'immagine. È esattamente quello che fa l'app Fotocamera quando la geolocalizzazione è accesa, e non è un ritocco. Anzi, è una differenza che vale la pena tenere a mente: le coordinate nei metadati rafforzano il valore documentale dello scatto, mentre ridisegnarne i pixel lo indebolirebbe.
Nota sui dati di terzi. Se inserisci nell'app dati di altre persone — per esempio nome, telefono o email di un committente, fotografie in cui compaiono lavoratori, oppure nomi, mansioni, ore e costi orari degli operai nella sezione Manodopera — di quel trattamento sei tu il titolare, nel contesto della tua attività professionale. L'app è solo lo strumento con cui li conservi sul tuo dispositivo: noi non li riceviamo e non vi accediamo. Verso i tuoi lavoratori restano a tuo carico gli obblighi informativi previsti dalla normativa sul lavoro e sulla protezione dei dati.
Cosa non facciamo
- Non esiste alcun server di CantierePro: i tuoi dati non arrivano mai a noi. Se attivi la sincronizzazione o il backup, i dati viaggiano direttamente tra i tuoi dispositivi e il tuo spazio cloud personale: iCloud, gestito da Apple, oppure il tuo Google Drive, gestito da Google.
- Non ci sono account e non è richiesta alcuna registrazione.
- Non usiamo strumenti di analisi, tracciamento o pubblicità di terze parti.
- Non condividiamo, vendiamo o cediamo dati a nessuno.
- Non tracciamo la tua attività fra app o siti di altre aziende.
Permessi che l'app richiede
Sono quasi gli stessi su Apple e su Android: cambia il nome con cui il sistema te li chiede e, su Android, ce n'è uno in meno — il permesso Foto, che l'app non chiede mai (sotto è spiegato perché). Ognuno è facoltativo e viene chiesto quando serve, non all'avvio.
- Fotocamera — per scattare foto e video di cantiere.
- Microfono — per le note vocali e l'audio dei video.
- Posizione (quando l'app è in uso) — per marcare gli scatti con coordinate e indirizzo. Se la neghi, l'app funziona lo stesso: lo scatto viene salvato senza dati di luogo.
- Foto — qui le due piattaforme non si comportano allo stesso modo. Sui dispositivi Apple il sistema può chiedertelo quando importi immagini che scegli tu dal Rullino; se non importi nulla, il permesso non serve. Su Android il permesso Foto non esiste e non viene mai chiesto: per prendere un'immagine dalla Galleria l'app apre il selettore di sistema di Android (il Photo Picker), che le consegna soltanto le foto che hai scelto tu. L'app non ottiene alcun accesso alla Galleria: il resto delle tue immagini non lo vede e non lo può leggere.
- Sblocco biometrico — Face ID o Touch ID sui dispositivi Apple, impronta o volto su Android: solo per sbloccare l'app, se attivi il blocco, con ripiego sul codice del dispositivo quando la biometria non riesce o non è disponibile. La verifica avviene interamente nel sistema: i dati biometrici e il codice non sono mai accessibili all'app.
- Notifiche — solo per i promemoria di consegna delle commesse che imposti tu. Sono avvisi locali, programmati sul dispositivo: nessun server invia nulla.
Puoi revocare ogni permesso in qualsiasi momento dalle impostazioni del dispositivo: su iPhone e iPad in Impostazioni → CantierePro, su Android in Impostazioni → App → CantierePro → Autorizzazioni.
Destinatari dei dati
I soggetti esterni coinvolti sono due, secondo la piattaforma che usi: Apple sui dispositivi Apple e Google su Android. Intervengono soltanto nei casi seguenti, che conviene tenere distinti perché sono ruoli diversi:
- Geocodifica dell'indirizzo: a ogni scatto con posizione attiva, le coordinate vengono inviate al servizio di localizzazione di Apple (su iPhone, iPad e Mac) o di Google (su Android) per ottenere l'indirizzo leggibile che compare nella scheda e nell'overlay stampato sulla copia della foto. Avviene anche nella versione gratuita e anche con sincronizzazione e backup disattivati: è l'unico caso in cui un tuo dato esce dal dispositivo senza che tu abbia attivato nulla, e per fermarlo basta negare il permesso Posizione. Le altre comunicazioni verso Apple o Google riguardano lo stato dell'abbonamento e la disponibilità del servizio cloud, e non contengono foto, note o testi.
- Spazio cloud personale: iCloud sui dispositivi Apple, il tuo Google Drive su Android, e solo se attivi sincronizzazione o backup (vedi sotto). Qui Apple e Google forniscono lo spazio, non trattano il tuo lavoro per conto nostro; su Android quello che arriva su Drive è cifrato dal tuo dispositivo prima di partire, quindi nemmeno Google può leggerne il contenuto.
- Store: App Store e Google Play gestiscono l'acquisto e la verifica dell'abbonamento. A noi arrivano soltanto rendiconti aggregati e la conferma che un abbonamento è attivo, mai i tuoi dati di pagamento.
In tutti questi casi il trattamento da parte di Apple e di Google è regolato dalle rispettive informative privacy. I tuoi contenuti a noi non arrivano: non esiste alcun nostro server nel percorso.
Sincronizzazione tra i tuoi dispositivi (facoltativa)
La sincronizzazione serve a ritrovare lo stesso archivio su più dispositivi tuoi. È una funzione Pro, è disattivata di default e la accendi tu: se non la attivi, non parte nulla. Quando è attiva viaggiano commesse, foto e video, note e note vocali, manodopera (persone, ore e costi), taccuini con le relative immagini, stati di avanzamento (SAL) con gli importi e l'identità dello studio (nome, logo e firma). In pratica due cose insieme:
- dati delle commesse, testi, note e metadati degli scatti (data, ora, coordinate, indirizzo, annotazioni);
- i file veri di fotografie, copie con overlay, video e note vocali.
Quello che vale su tutte le piattaforme:
- è facoltativa e resta spenta finché non sei tu ad attivarla;
- i dati restano tuoi e stanno nel tuo spazio cloud personale, che occupano: non nel nostro, che non esiste;
- noi non possiamo accedervi, non li vediamo e non li riceviamo: non esiste alcun nostro server nel percorso;
- puoi disattivarla in qualsiasi momento da Backup & Ripristino, senza riavviare l'app: i dati già presenti sul dispositivo restano dove sono.
Quello che cambia è dove finisce la copia e come è protetta, perché le due piattaforme lavorano in modo diverso.
Su iPhone, iPad e Mac: iCloud
I tuoi dati vengono copiati nel database privato del tuo account iCloud per comparire su tutti i dispositivi Apple che usano lo stesso ID Apple.
Attenzione allo spazio. Le fotografie sono il contenuto più pesante: circa 5 MB per scatto quando l'overlay è attivo. Questo spazio viene sottratto al tuo piano iCloud, non al nostro: con il piano gratuito da 5 GB potrebbe non bastare, e in quel caso la sincronizzazione si ferma. Prima di attivarla, l'app ti mostra quanto pesa il tuo archivio in quel momento.
Quando vengono caricati. Per non consumare il tuo piano dati in cantiere, l'app mette i file pesanti in coda per il caricamento solo quando sei sotto Wi-Fi; puoi consentire anche la rete cellulare con un interruttore dedicato. Il trasferimento vero e proprio è poi eseguito da iCloud e segue le impostazioni del tuo dispositivo (su iPhone e iPad: Impostazioni → Cellulare), sulle quali l'app non ha controllo. Commesse e note, che pesano pochissimo, si allineano sempre.
I dati sono gestiti da Apple secondo la sua informativa. Per rimuovere quelli già sincronizzati puoi usare le impostazioni iCloud del tuo dispositivo Apple.
Su Android: il tuo Google Drive, con cifratura sul dispositivo
Su Android la sincronizzazione arriva con la versione dell'app che la introduce: finché non c'è, non c'è nulla da attivare e nessun dato lascia il telefono per questa strada. Quando c'è, funziona così.
- I dati vengono cifrati sul dispositivo prima di partire, con una chiave generata a caso sul dispositivo stesso. Quella chiave non la conosciamo, non possiamo ricostruirla e non ci arriva mai. Quello che finisce su Drive è materiale illeggibile: non possiamo leggerlo noi e non può leggerlo Google.
- La chiave non passa da nostri sistemi né da Google: per mettere in sincronia un secondo dispositivo sei tu a portarla da una parte all'altra, ricopiando un codice dal primo dispositivo al secondo. È l'unico modo in cui si sposta, e sta nelle tue mani.
- I file cifrati vanno nella cartella privata dell'app dentro il
tuo Google Drive (
appDataFolder): occupano lo spazio del tuo Drive, e il rapporto per quello spazio è fra te e Google, secondo l'informativa e le condizioni di Google. - Se perdi la chiave, quella copia non è più leggibile da nessuno, noi compresi: non possiamo aprirla, sbloccarla o recuperarla, perché la chiave non l'abbiamo mai avuta. I dati sul dispositivo restano intatti — si perde la copia remota, non il tuo archivio. Conserva il codice in un posto sicuro.
- Puoi spegnere la sincronizzazione quando vuoi e cancellare dall'app l'archivio che sta su Drive.
Backup di sistema del dispositivo
È il backup che fa il sistema operativo, indipendentemente dalle funzioni di questa app. Qui le due piattaforme si comportano in modo opposto, ed è giusto saperlo.
Su iPhone e iPad: l'archivio è incluso
Se sul tuo iPhone o iPad è attivo il backup di iCloud di sistema (l'impostazione di Apple, accesa di default su quasi tutti i dispositivi), l'archivio di CantierePro vi è incluso, come per la maggior parte delle app. È una scelta voluta: escluderlo significherebbe che chi ripristina un dispositivo nuovo si ritrova le commesse senza fotografie.
Ne consegue che, dopo la disinstallazione, una copia dei dati può sopravvivere dentro il backup di sistema finché non lo elimini o non viene sostituito. Puoi governare tutto questo da Impostazioni di iOS, sotto il tuo nome, alla voce iCloud. I rapporti PDF e gli archivi generati dall'app sono invece esclusi dal backup di sistema, perché li puoi rigenerare.
Su Android: l'archivio è escluso, di proposito
Su Android il backup automatico di sistema è disattivato per
scelta nostra (nel manifesto dell'app: android:allowBackup="false").
L'archivio di CantierePro non finisce nel backup automatico di
Google e non viene trasferito da solo quando configuri un telefono
nuovo.
La conseguenza va detta chiara, perché ha due facce: nessuna copia dei tuoi
cantieri parte verso Google senza che tu lo decida, ma nemmeno torna indietro
da sola se disinstalli l'app o perdi il telefono. Le copie ci sono se le fai
tu: il backup manuale in .zip, oppure la sincronizzazione, se
l'hai attivata.
Backup dell'archivio (facoltativo)
Su iPhone, iPad e Mac: backup automatico su iCloud Drive
Se attivi il backup automatico su iCloud Drive (funzione Pro,
disattivata di default), una copia del tuo archivio viene salvata nella
cartella CantierePro del tuo iCloud Drive personale.
Questi dati occupano il tuo spazio iCloud, sono gestiti da Apple secondo la
sua informativa e non sono in alcun modo accessibili a noi:
non transitano da nostri server, che non esistono. Puoi disattivare il
backup in ogni momento ed eliminare i file dalla cartella iCloud Drive.
Su Android: backup manuale in un file .zip
Il backup manuale esiste su tutte le piattaforme; su Android è il modo con cui
metti al sicuro l'archivio. L'app esporta tutto — commesse, fotografie, video,
note vocali, taccuini — in un unico file .zip e te lo consegna:
da lì in poi decidi tu dove finisce, e lo consegni all'app che scegli
(email, Google Drive, una chiavetta, un computer). Il file è tuo e
non passa da noi: non lo vediamo, non lo riceviamo, non ne
conserviamo copia. Da quel momento vale la privacy del servizio o della
persona a cui lo consegni.
Acquisti e dati di pagamento
L'abbonamento CantierePro Pro si acquista attraverso lo store da cui hai scaricato l'app: App Store su iPhone, iPad e Mac, Google Play su Android. Il venditore è lo store, che gestisce pagamento e fatturazione. Non vediamo, non riceviamo e non trattiamo alcun dato di pagamento, né conosciamo la tua identità: nessun dato di pagamento passa dall'app, che si limita a chiedere allo store se un abbonamento risulta attivo. A noi arrivano soltanto i rendiconti aggregati che gli store mettono a disposizione degli sviluppatori (quante attivazioni, in quali Paesi, quanto è stato incassato). Il trattamento dei dati di pagamento è regolato dalle informative privacy di Apple e di Google. Prezzi, rinnovo e disdetta sono descritti nelle Condizioni d'uso.
Base giuridica e finalità
- Funzionamento dell'app (archiviazione locale degli scatti, geocodifica dell'indirizzo, composizione dei rapporti) e verifica dell'abbonamento: esecuzione del contratto, art. 6.1.b del Regolamento (UE) 2016/679.
- Sincronizzazione tra dispositivi e backup nel tuo spazio cloud (iCloud Drive sui dispositivi Apple, il tuo Google Drive su Android): consenso, art. 6.1.a. Entrambe sono disattivate di default e il consenso si presta attivando il relativo interruttore.
Puoi revocare il consenso in qualsiasi momento disattivando l'interruttore corrispondente (art. 7.3): la revoca non pregiudica la liceità del trattamento effettuato prima. Nessuna delle funzioni comporta processi decisionali automatizzati o profilazione.
Conservazione e cancellazione
- I dati restano sul tuo dispositivo finché sei tu a decidere il contrario: non applichiamo alcuna scadenza.
- Puoi cancellare singoli scatti, note o commesse dall'app.
- Disinstallando CantierePro elimini tutti i dati dell'app dal dispositivo. Attenzione a quello che può restare altrove: su iPhone e iPad, se è attivo il backup di iCloud di sistema, una copia sopravvive nel backup finché non lo elimini (su Android questo non succede, perché il backup automatico è disattivato). E se avevi attivato la sincronizzazione o il backup, una copia resta nel tuo spazio cloud e va rimossa separatamente: dalle impostazioni iCloud del dispositivo Apple, oppure — su Android — dall'app, che cancella l'archivio presente su Drive.
- Recupera spazio: se hai attivato la sincronizzazione,
puoi chiedere all'app di cancellare dal telefono i file già copiati nel
tuo spazio cloud, per liberare memoria. Avviene solo su tua richiesta e
solo per i file di cui esiste già una seconda copia integra nell'archivio
dell'app — la stessa che viene sincronizzata — verificata confrontando
l'impronta del contenuto. Le foto restano visibili e vengono riscritte da
quella copia quando le apri, e continuano a essere incluse nei backup
.zipche esporti. - I backup
.zipe i rapporti PDF che generi sono file tuoi: se scegli di condividerli (email, messaggi, cloud), da quel momento sono soggetti all'informativa del servizio che usi per condividerli.
I tuoi diritti (GDPR)
Il Regolamento (UE) 2016/679 ti riconosce i diritti di accesso, rettifica,
cancellazione, limitazione, opposizione e portabilità. Poiché non
raccogliamo né conserviamo alcun tuo dato su nostri sistemi — fatta eccezione
per le tre categorie indicate più sopra (dati d'acquisto aggregati, email di
assistenza e segnalazioni di errore), trattate nelle rispettive sezioni —
non abbiamo nulla da mostrarti, correggere o cancellare su richiesta. Hai già il
controllo completo e diretto dei tuoi dati sul dispositivo: puoi consultarli,
modificarli e cancellarli dall'app in qualsiasi momento. L'esportazione
dell'intero archivio in un file .zip è disponibile con
l'abbonamento Pro; il ripristino di un archivio è invece
sempre libero, anche senza abbonamento.
Se ritieni che il trattamento violi il Regolamento, hai diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it).
Assistenza via email
Se ci scrivi a [email protected], trattiamo il tuo indirizzo e il contenuto del messaggio per la sola finalità di risponderti (art. 6.1.b e, per le richieste generiche, 6.1.f: nostro legittimo interesse a fornire assistenza). È il caso principale in cui riceviamo direttamente un tuo dato. I messaggi sono conservati per il tempo necessario a gestire la richiesta e comunque non oltre 24 mesi, e non vengono usati per altre finalità né comunicati a terzi. Su questi dati puoi esercitare i diritti sopra elencati scrivendoci allo stesso indirizzo.
Lo stesso vale per le segnalazioni di errore, se scegli di inviarcene una: riceviamo la descrizione del problema e i dati tecnici sul malfunzionamento che la accompagnano, non i tuoi contenuti di cantiere. Servono soltanto a correggere l'errore.
Minori
CantierePro è uno strumento di lavoro rivolto a professionisti e non è destinato a minori di 14 anni, soglia prevista per l'Italia dall'art. 2-quinquies del D.Lgs. 196/2003.
Modifiche a questa informativa
Se questa informativa cambierà — per esempio se venissero aggiunte funzioni che comportano nuovi trattamenti — la versione aggiornata sarà pubblicata su questa pagina con una nuova data, e le modifiche rilevanti saranno segnalate nell'app.
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