Guida all'uso
Documentazione del cantiere, commesse, costi e margini
CantierePro è lo strumento di chi governa il cantiere. Titolari d'impresa, geometri, direttori dei lavori, project manager: chi deve documentare quello che è stato fatto, rendicontarlo a un committente e capire — mentre i lavori sono ancora aperti, quando si può ancora intervenire — se quel cantiere sta guadagnando.
È una precisazione che conviene fare prima di installare l'app, perché spiega tutto il resto: le foto con il timbro esistono per reggere una contestazione, il Quadro economico per rispondere con un numero al posto di un'impressione, il rapporto PDF per far uscire il materiale dall'app e portarlo sul tavolo di qualcun altro.
| Chi | Che cosa risolve |
|---|---|
| Titolare d'impresa edile | Documentare i lavori e conoscere il margine di ogni cantiere mentre è ancora in corso. |
| Geometra, architetto, professionista | Tenere in ordine più cantieri insieme e produrre la documentazione per il committente. |
| Direttore dei lavori, project manager | Seguire avanzamenti, subappalti e costi di commesse complesse, e rendicontarli. |
| Operaio in cantiere | Non ancora: oggi non esiste un accesso separato per i collaboratori. Ne parliamo qui sotto. |
Non è una svista, è il perimetro attuale del prodotto — ed è anche il motivo per cui l'app non chiede nulla ai telefoni dei collaboratori: nessuna timbratura, nessuna localizzazione del personale.
La direzione di sviluppo è esattamente il pezzo che oggi manca: una sincronizzazione pensata per la squadra. Chi è in cantiere manda foto, note e avanzamenti dal proprio dispositivo; il project manager se li ritrova in tempo reale sulla propria app, già dentro la commessa giusta, senza dover raccogliere niente da nessuna chat a fine giornata.
Chiunque coordini più cantieri sa quanto costa quel lavoro di raccolta: le foto sparse in tre conversazioni diverse, i vocali da riascoltare, il capocantiere richiamato per capire a quale piano si riferisce quella crepa. L'obiettivo di quella funzione è tagliare drasticamente — nelle intenzioni fino al 90% — il tempo oggi speso a rincorrere la documentazione. Resterà una sincronizzazione del lavoro, non delle persone: foto, note e avanzamenti del cantiere, non la posizione di chi li invia.
Tiene insieme le due cose che in un'impresa viaggiano sempre separate: la documentazione del cantiere — foto, video, appunti — e i conti di quel cantiere — quanto è stato fatturato, quanto è costato, quanto resta.
Le foto si scattano dentro l'app, con data, coordinate e indirizzo impressi sull'immagine: diventano documentazione utilizzabile davanti a un cliente, a un direttore dei lavori o a un'assicurazione. Ogni scatto è legato alla sua commessa, e dalla commessa nascono il rapporto PDF con il logo dell'impresa e l'analisi economica con costi e margini.


| Dispositivo | Requisito e note |
|---|---|
| Telefono Android | Android 8 o successivo. È il dispositivo principale: la fotocamera e la scansione dei DDT vivono qui. |
| Tablet Android | Stesso requisito. Sui tablet e sui pieghevoli l'app si allarga su due colonne, e nella fotocamera l'inquadratura mostra esattamente il rettangolo che verrà catturato. |
| iPhone, iPad, Mac | Esistono, in un'app a parte con una guida a parte. Le due app fanno lo stesso lavoro ma non si sincronizzano fra loro: il ponte fra i due mondi è il file di backup. |
| Windows | Esiste, ed è un'app a parte con una guida a parte: sul PC si lavora ai conti e ai documenti, non si scatta. Le due app non si sincronizzano fra loro: il ponte è il file di backup. |
L'app parla italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo: si cambia da «Impostazioni» › «Lingua», con effetto immediato. Le sole finestre che restano nella lingua del dispositivo sono le richieste di permesso: le disegna il sistema operativo, non l'app.
Dieci minuti una volta sola, e tutti i documenti che l'app produrrà negli anni successivi usciranno con il nome e il logo dell'impresa.
Si parte da «Home» › icona a ingranaggio in alto a destra › «Impostazioni».


Sezione «RAPPORTI» › «La tua azienda»:
«La tua azienda» › «Personalizza rapporto PDF». È la faccia che il tuo studio mostra al committente: fino alla 1.1 il rapporto portava tre cose tue — ragione sociale, logo e firma — e tutto il resto era scritto nel codice.
In cima alla schermata c'è l'anteprima del frontespizio, e cambia mentre scrivi. Non è un disegno fatto apposta: è la pagina vera, disegnata dall'impaginatore del rapporto. Toccandola si ingrandisce.
Sezione «ACQUISIZIONE», la prima delle Impostazioni. Due interruttori che sembrano uno solo e invece decidono cose diverse:
Spegnere il timbro non impedisce che l'indirizzo venga chiesto: sono due interruttori, e vanno decisi tutti e due.
Su alcuni telefoni Android il servizio che traduce le coordinate in indirizzo non esiste proprio: in quel caso il timbro riporta le coordinate anche a interruttore acceso, e non c'è niente da sistemare.
«Impostazioni» › «Operai in forza»: operai e collaboratori con il loro costo orario, che l'app usa per calcolare il costo della manodopera. Chi lascia l'impresa non si cancella: si spegne l'interruttore «In forza» e finisce in archivio, così i costi già registrati continuano ad avere un nome accanto.
Sezione «SICUREZZA» › «Blocca app all'avvio»: all'apertura l'app chiede l'impronta, il volto o il codice del dispositivo. Consigliato se sul telefono ci sono cantieri di clienti; richiede che il dispositivo abbia già un codice di sblocco.
In basso ci sono cinque sezioni.
Su tablet e sui pieghevoli aperti diventano una barra laterale.
| Sezione | A che cosa serve |
|---|---|
| «Home» | Il cruscotto: lavoro del giorno, commesse aperte e scadute, la voce «Guida all'uso» che apre queste pagine nella lingua dell'app, e l'ingranaggio che porta alle Impostazioni. |
| «Scatta» | La fotocamera dell'app: foto, video e timelapse con timbro di data, coordinate e indirizzo. |
| «Galleria» | Tutto il materiale acquisito, con filtri «Tutte» / «Foto» / «Video», selezione multipla, condivisione ed eliminazione. |
| «Commesse» | Il cuore gestionale: ogni cantiere con i suoi scatti, i suoi conti e i suoi documenti. |
| «Note» | Blocco note scritto e taccuini per schizzi, quote e appunti a mano. |
Dentro una commessa ci sono quattro schede: «Scatti», «Note», «Gestione» (tutta la parte economica) e «Storico» (l'andamento nel tempo).


Lenti e zoom. La capsula sopra il selettore mostra le lenti reali del telefono (0,5× · 1× · 2× · 5×): toccane una per saltare, oppure trascina il dito per aprire il righello continuo fino a 40×. Verso sinistra si ingrandisce, come sulla ghiera di un obiettivo.
Fuoco ed esposizione. Tocca il punto da mettere a fuoco: compare un riquadro con l'icona del sole. Trascinando il sole verso l'alto la foto si schiarisce, verso il basso si scurisce — indispensabile per le facciate in controluce.
Il pannello dei controlli. La freccetta in alto al centro apre «Flash», «Torcia», «Blocco AE/AF», «Autoscatto», «Griglia» (con livella e gradi), «Dettaglio» (massima risoluzione del sensore) e «Timbro».
Accendendo la torcia può comparire un cursore per regolarne l'intensità: solo su Android 13 o più recente e solo se il flash del telefono sa fare più livelli. Su tutti gli altri la torcia è accesa o spenta, e il cursore non compare affatto — da vicino conviene allontanarsi un poco o spegnere il flash.
Gli strumenti del taccuino. Penna o gomma, tre spessori (fine, medio, pennarello), quattro colori (nero, blu, rosso, verde), annulla e ripeti. Il tratto ha spessore uniforme: uno stilo qualunque va bene, ma la pressione non cambia il segno.
La galleria è divisa per giornate. Sopra ogni gruppo di miniature c'è il giorno — «Oggi», «Ieri», «22 agosto» — con quanti scatti contiene. La documentazione di un cantiere è una sequenza di giornate: si scorre fino al giorno del getto invece di cercare a occhio fra duecento riquadri simili.
L'intestazione del giorno scorre via insieme alle foto.
Sulle miniature che hanno una nota vocale compare un piccolo segno d'onda: si vede che cosa è già stato commentato senza aprire niente.
Per prenderne tante insieme, tocca «Seleziona» e poi tieni premuto un riquadro e trascina: tutti quelli che il dito attraversa entrano nella selezione, come nella galleria del telefono. Partendo da un riquadro già preso il trascinamento li toglie, e tornando indietro col dito la selezione si ritira. Tenendo il dito in fondo la griglia scorre da sola, così se ne prendono cento senza staccare il dito. Una passata veloce, invece, scorre e basta: è la pressione a dire «sto selezionando».
Quando la selezione parte il telefono dà un colpetto: da lì in poi il dito è tuo.
Toccando una foto si apre a schermo intero. Da lì:
| Gesto | Che cosa fa |
|---|---|
| Scorrere a destra o a sinistra | Passa allo scatto prima o dopo, dentro lo stesso insieme da cui sei arrivato: la galleria filtrata, gli scatti di quella commessa, lo storico. |
| Pizzicare con due dita | Ingrandisce, fino a cinque volte. |
| Doppio tocco | Ingrandisce a due volte e mezzo sul punto toccato: se guardi una crepa nell'angolo, l'ingrandimento va sulla crepa. Un secondo doppio tocco rimette a posto. |
| Trascinare, a foto ingrandita | Sposta l'inquadratura. |
| Trascinare verso il basso | Chiude e torna indietro. A metà corsa si chiude; fermandosi prima, la foto torna al suo posto. |
| Scorrere verso l'alto | Fa salire i dettagli. |
| Toccare il microfono in basso a destra | Apre il diario vocale di quello scatto. |
Mentre guardi la foto i dettagli restano nascosti: si vede la fotografia, e basta. In fondo c'è una freccia che sale e scende piano: è lì che si tira su. Chi preferisce toccare, la tocca.
Nel foglio dei dettagli ci sono data e ora, luogo, commessa, nota, e quattro cose sul file: quanto pesa (per una foto timbrata i file sono due — l'originale e la copia con il timbro — e il numero li comprende, dicendolo), quanti pixel è, che formato ha, e da dove viene lo scatto: fatto con l'app, importato
dalla Galleria,
o rientrato da un backup. È un'informazione che conta in una documentazione: una foto importata porta una data e un luogo che l'app non ha visto succedere, li ha solo letti dal file.
Nel foglio si fa anche tutto il resto: si scrive la nota, si apre il diario vocale, si condivide lo scatto (e, per una perizia, l'originale senza timbro) e si elimina. Prima queste cose stavano in una pagina a parte, che non c'è più: un tocco in meno per arrivare alla fotografia, e nessun dato perso per strada.
«Impostazioni» › «Importa da Rullino» prende le foto che hai già fatto con la fotocamera del telefono e le mette dentro CantierePro, dentro la commessa che scegli. Conserva il file originale, la data vera dello scatto e le sue coordinate — non «adesso», la data di quando è stata scattata.
Il timbro non si può aggiungere dopo: una foto importata resta senza la banda con data e luogo, perché quel timbro nasce con lo scatto. È la ragione per cui, quando puoi, conviene fotografare dentro l'app.
Nel piano gratuito si importano 20 elementi per volta, con Pro 200.
Il selettore di Android ha però un tetto suo — oggi cento per selezione — quindi con Pro un sopralluogo intero si porta dentro in due o tre passate.
Niente di quello che segue richiede di fermarsi a «usare il gestionale». Sono tre momenti: trenta secondi prima del primo scatto, due minuti la sera, un quarto d'ora a fine mese.
Prima ancora di scaricare l'attrezzatura: scegli la commessa (meglio con «Scatta per questa commessa»), controlla che il «Timbro» sia acceso, e fotografa lo stato di fatto — com'era prima di cominciare. Sono le foto che nessuno fa e che servono sei mesi dopo.
Poi si lavora, e si fotografa quello che sta per sparire: il ferro prima del getto, la guaina prima del massetto, la traccia prima dell'intonaco. Quando la foto da sola non basta, si apre lo scatto e si registra un commento a voce: con i guanti addosso, trenta secondi di parlato valgono una pagina scritta.
Verso metà mattina arriva il camion. Mentre l'autista aspetta la firma:
La copia di carta può anche perdersi nel cruscotto: quella buona è dentro la commessa e ci resta. Tutto questo funziona senza campo, che in un interrato è la condizione normale.
Le ore della squadra. Scheda «Gestione» › riquadro della manodopera › si sceglie la persona, si confermano «Mese» e «Anno», si compilano le ore e il costo orario — che l'app propone già dall'anagrafica. Sotto compare subito il costo del periodo; il Quadro economico si aggiorna al salvataggio.
Il SAL, se è il momento. Si scrive l'«Importo contabilizzato (€)» e, prima ancora di salvare, la riga dell'avanzamento risultante dice a che percentuale porterà la commessa.
Il colpo d'occhio che vale la giornata. In cima alla scheda «Gestione», il Quadro economico. Le due percentuali da leggere insieme sono l'avanzamento lavori e l'incidenza della manodopera: se il cantiere è al 40% e la manodopera si è già mangiata il 60% dell'importo, quello è un problema di oggi, non di fine lavori.


L'app capisce tutte le forme di importo: 50.000,00 · 50000,5 · 50000.5 · 1.000. Riaprendo il campo, il numero è già formattato per bene.
Nella scheda «Gestione», il riquadro dei SAL raccoglie numero, data, importo contabilizzato e stato: la loro somma alimenta la barra «Avanzamento lavori». La manodopera si registra per persona e per periodo, e il costo si calcola riga per riga (ore × costo orario di quella persona), mai con un costo medio: è il modo corretto quando in cantiere lavorano figure con paghe diverse.
Se il telefono non ha i servizi Google, «Scansiona DDT» non compare: resta «Importa PDF o foto», che fa la stessa cosa partendo da una foto già scattata.
Toccandola si apre nel visore dell'app: pagine in colonna, pizzico per ingrandire, doppio tocco per tornare a misura e «Condividi». Per firmare o evidenziare il DDT bisogna condividerlo verso un'altra app.
Riscansionando il documento di un acquisto già salvato, il PDF vecchio va in pensione e il nuovo arriva anche sugli altri dispositivi.
Sotto gli acquisti c'è il diario: una riga datata per ogni cosa che è successa sul cantiere. Quattro tipi, e bastano.
Il motivo del fermo si sceglie da un elenco e non si scrive a mano, per una ragione pratica: «quanti giorni di fermo per pioggia ho avuto quest'anno» è la domanda che rende utile il diario quando si fa un preventivo, e su un campo di testo libero non si può rispondere.
Sopra l'elenco c'è il riepilogo, ed è quello che si guarda per primo aprendo un cantiere che non va avanti: giorni di calendario, giorni di fermo, giorni lavorati. Quando il cantiere è fermo adesso, una riga rossa dice da quanti giorni.
Il giorno di una voce è una data, non un orario: la stessa voce scritta in cantiere e riletta in ufficio cade sullo stesso giorno anche se i due dispositivi stanno in fusi diversi.
Il diario si usa senza abbonamento, anche sulle tre commesse del piano gratuito. Quello che resta a Pro è la sua sezione nel rapporto PDF.
In «Home», sotto i conteggi, c'è il riquadro «Calendario» con gli impegni di oggi. Toccalo per aprire il calendario: in alto il mese, sotto gli impegni del giorno scelto.
La prima volta l'app chiede il permesso di accedere al calendario. Gli impegni non stanno in un archivio di CantierePro ma nei calendari del dispositivo: per questo li ritrovi anche nell'app calendario e, se il calendario è quello di un account (iCloud, Google, Microsoft), sugli altri tuoi dispositivi e nei calendari online, come Google Calendar e Outlook.
L'avviso lo manda CantierePro, anche ad app chiusa. Da Android 14, perché arrivi all'ora esatta, va acceso «Sveglie e promemoria» per CantierePro: il calendario te lo ricorda con una riga e il pulsante «Accendi». Tocca un impegno per aprirlo nell'app calendario del telefono, dove puoi cambiarlo o cancellarlo.
Senza abbonamento la schermata «Calendario» mostra gli impegni creati con CantierePro. Con Pro mostra anche quelli che ci sono già nei tuoi calendari.
È la prima scheda dentro «Gestione» di ogni commessa e risponde alla domanda che conta: su questo cantiere ci sto guadagnando? Nessun numero è memorizzato: tutto viene ricalcolato dalle righe inserite, in tempo reale.

| Voce | Come viene calcolata |
|---|---|
| Manodopera | somma di (ore × costo orario), riga per riga |
| Subappalti | somma dei costi dei soli contratti accettati |
| Acquisti | somma degli importi degli acquisti |
| Totale costi | manodopera + subappalti + acquisti |
| Avanzamento lavori | totale SAL ÷ importo di commessa |
| Residuo dopo i costi | importo di commessa − totale costi |
| Quota costi fissi | importo di commessa × (% costi fissi ÷ 100) |
| Margine previsto | importo − totale costi − quota costi fissi |
| Ricavo desiderato | importo di commessa × (% ricavo desiderato ÷ 100) |
| Scostamento dall'obiettivo | margine previsto − ricavo desiderato |
CantierePro non sbaglia i conti: tutto viene ricalcolato dalle righe inserite. I numeri diventano falsi per un motivo solo — una riga che manca. Questo capitolo è il metodo perché non ne manchi nessuna.
| Quando | Che cosa si fa |
|---|---|
| Ogni giorno in cantiere | Gli scatti della giornata, con la commessa scelta prima di ogni sessione. Note scritte o vocali per quello che va ricordato. |
| Ogni venerdì (15–20 minuti in tutto) | Scheda «Gestione» di ogni cantiere aperto: gli acquisti della settimana con «Scansiona DDT», i subappalti concordati, la spunta «Contratto accettato» su quelli tornati firmati. |
| Fine mese (5 minuti a commessa) | Le ore di ogni persona che ha lavorato sul cantiere. Il conto si tiene settimana per settimana sul foglio presenze che già si compila per le paghe, e si riporta in app a fine mese. |
| Quando succede | Il SAL il giorno in cui si contabilizza. L'importo di commessa il giorno dell'accettazione, e la sua correzione il giorno in cui una variante viene approvata. |
Perché inserire i costi mentre accadono, e non a fine lavori:
La ricerca guarda quattro campi: nome, cliente, riferimento e indirizzo del cantiere. Da qui la convenzione.
La regola è una sola: si fotografa quello che domani non si vedrà più, e quello che un giorno qualcuno potrebbe contestare. Tre momenti.
Il giro del primo giorno è il più importante e il più trascurato: mezz'ora, prima che entri un attrezzo.
Prima che qualcosa sparisca sotto un getto, un massetto, un intonaco o un cappotto: impianti e tracce prima del rinzaffo, armature e casseri prima del getto, impermeabilizzazioni prima della pavimentazione, isolamenti prima della finitura, i bancali di materiale il giorno della consegna.
Le stesse inquadrature del primo giorno, nello stesso ordine: è il confronto che chiude il rapporto e che vale più di qualsiasi descrizione.
Le due percentuali in «La tua azienda» non sono un esercizio: la quota dei costi fissi si ricava dall'ultimo bilancio (quanto pesano struttura, mezzi e ufficio sul fatturato), il ricavo desiderato è l'obiettivo con cui confrontare ogni cantiere. Un obiettivo irrealistico rende lo scostamento sempre rosso e smette di dire qualcosa.
Se lo scostamento è negativo mentre il cantiere è ancora aperto, le strade sono tre e vanno percorse in quest'ordine: verificare che tutti i SAL siano registrati (spesso manca solo quello), controllare le voci di costo anomale, e solo dopo rimettere mano al prezzo delle lavorazioni ancora da fare o alla squadra impiegata.
| Errore | Effetto e rimedio |
|---|---|
| Importo di commessa vuoto | Niente avanzamento, niente margini: l'app registra le ore ma non può calcolare nulla. Compilalo il giorno dell'accettazione. |
| Costo orario non aggiornato | Il costo orario viene fotografato sulla riga al salvataggio: aggiornare l'anagrafica dopo non corregge i mesi già registrati. Le righe nuove partono invece dal valore aggiornato. Aggiorna «Operai in forza» a ogni variazione contrattuale. |
| DDT dimenticati | Il margine risulta più alto del vero, ed è l'errore più frequente. Scansiona la bolla mentre l'autista aspetta la firma. |
| SAL non registrati | L'avanzamento resta indietro e lo scostamento sembra negativo senza esserlo. Registra il SAL il giorno in cui lo contabilizzi. |
| IVA mescolata | Contratto al netto e DDT al lordo: margine falsato e nessun avviso. Tutto imponibile, sempre. |
| Subappalti mai accettati | Un contratto firmato ma con la spunta spenta non pesa sui costi: il margine sembra migliore. Spunta «Contratto accettato» quando torna il contratto. |

È il documento da consegnare al cliente o alla direzione lavori, ed è impaginato come un documento tecnico, non come un album di foto:
Com'è fatto — colore, dati dell'azienda, sigla, impaginazione, testo della dichiarazione — lo decidi nella carta intestata. Prima di generarlo si sceglie se usare le foto con il timbro («Usa versione con overlay») e se allegare le note di commessa («Includi note di commessa»). La numerazione progressiva degli scatti e l'indice esistono per una ragione sola: rendere citabile una singola fotografia in una contestazione — «foto 37 del rapporto REV 01» è un riferimento che regge davanti a chiunque.
Due regole del documento:
Dalla sezione «Note», il pulsante di esportazione produce un PDF di tutte le note che stai vedendo — con i filtri che hai applicato — impaginato con il logo e la ragione sociale dell'impresa. È la via veloce per mandare al committente il verbale di un sopralluogo scritto sul posto, senza ricopiarlo altrove. Funzione Pro.
Chi tiene la contabilità non sfoglia un PDF: importa una tabella. Sotto l'anteprima del rapporto, nella sezione «Altri formati», ci sono tre voci:
Lo stesso foglio con la sola analisi si esporta anche dal quadro economico della commessa.
Funzione Pro.
Serve ad avere le stesse commesse, le stesse foto e gli stessi conti su tutti i tuoi dispositivi. È una funzione Pro ed è volontaria: finché non viene attivata, i dati non lasciano il dispositivo.

Tutto il contenuto dell'app: commesse, SAL, ore, persone, subappalti con i periodi, acquisti con i PDF dei DDT, note, taccuini, foto (originale e copia con timbro), video, note vocali e i dati dell'azienda. Tutto viene cifrato sul telefono prima di partire: su Drive finiscono file dai nomi senza significato, che Google non può leggere.
Su quali reti. Di serie viaggia tutto solo sotto Wi-Fi: con l'interruttore «Usa anche i dati del cellulare» spento, su rete a consumo non esce niente — né i file né i dati delle commesse — e riprende da solo appena trovi un Wi-Fi. Accendendolo, viaggia tutto anche via SIM. La scelta vale anche quando l'app è chiusa.
Per le quattro cose che puoi risolvere solo tu — Google ha revocato il permesso su Drive, manca la chiave, la chiave apre un altro archivio, il Drive è pieno — arriva una notifica, al massimo una alla settimana. Non è pubblicità: da quando la sincronizzazione lavora anche ad app chiusa, senza quella notifica un permesso revocato la fermerebbe in silenzio, e te ne accorgeresti fra mesi. Per tutto il resto (manca la rete, aspetto il Wi-Fi) non ti disturba: si risolve da sé.
«Impostazioni» › «Backup & Ripristino» › «Stato e spazio»: lo stato reale della sincronizzazione, l'ora dell'ultimo giro riuscito, quanti file sono ancora in coda e quanto occupa l'archivio sul telefono.
L'interruttore si spegne e ha effetto subito: questo dispositivo smette di mandare e di ricevere. Foto e commesse restano tutte qui, e la copia su Drive resta dov'è — spegnere non cancella niente. Per togliere anche quella c'è un comando a parte, che lo dice chiaramente.
Ci sono tre reti di sicurezza, e conviene averne almeno due attive.
| Rete | Come funziona |
|---|---|
| Sincronizzazione (Pro) | Tiene una copia viva nel tuo Google Drive e sugli altri tuoi dispositivi. È anche la protezione contro il telefono che cade dal ponteggio: il lavoro è già altrove. |
| Archivio esportato (Pro) | «Esporta vault completo» crea un unico file con dentro tutto — commesse, SAL, ore, persone, subappalti con i periodi, acquisti con i PDF, taccuini, note vocali, logo e firma. |
| Backup automatico (Pro) | «Backup automatico»: una volta al giorno, all'apertura dell'app, l'archivio finisce nella cartella Documents/CantierePro del telefono. La vedi con qualunque gestore file e la copi sul computer col cavo; se hai Drive o OneDrive che sincronizzano quella cartella, ci finisce dentro da solo. Restano le ultime due copie. |
L'interruttore «Cifra il backup», accanto all'esportazione, fa uscire l'archivio protetto da una password che scegli tu: al posto di uno `.zip` esce un file `.cpbackup`. Serve quando l'archivio esce dal telefono — via posta, su una chiavetta, nel cloud di qualcun altro — perché da quel momento in poi la password è l'unica cosa che lo protegge.
Le sincronizzazioni automatiche lavorano dentro un mondo solo: iCloud fra i dispositivi Apple, Google Drive fra quelli Android. Fra un mondo e l'altro il ponte è l'archivio, ed è lo stesso identico file per ogni edizione di CantierePro: quello che esce da un iPhone si apre su Android, e viceversa.
L'importazione non cancella niente. Quello che nell'archivio ha lo stesso identificativo di una cosa che c'è già viene saltato, e alla fine l'app dice quante voci ha importato e quante ne ha saltate.
Due conseguenze pratiche:
Perciò, quando i due dispositivi sono di mondi diversi, conviene una regola semplice: si lavora su uno, e si porta sull'altro. L'archivio porta tutto, ma lo porta in un momento preciso: non tiene allineati due dispositivi mentre ci lavori sopra tutti e due.
Le impostazioni dell'app — lingua, blocco all'avvio, griglia della fotocamera, quello che si imprime sulle fotografie — restano su ogni dispositivo e si regolano lì. Non è una dimenticanza: sono scelte che dipendono dal dispositivo, non dal lavoro.
E non viaggiano i documenti già esportati — i PDF, i fogli di calcolo: si rifanno in un momento, e nell'archivio occuperebbero spazio per niente.
Se non serve tutto, c'è il ponte più stretto. Dalla scheda di una commessa, «Archivia commessa» fa un file con dentro quella e soltanto quella: le sue fotografie, le sue note, i suoi taccuini, i suoi acquisti con i documenti, e solo gli operai che compaiono nelle ore registrate su quel cantiere. Dentro ci trovi anche il rapporto PDF e il foglio di analisi, generati in quel momento.
Sull'altro dispositivo si rimette dall'elenco delle commesse, con «Importa una commessa». Se quella commessa è già lì l'app te lo dice e non tocca niente: per rimetterla com'era nell'archivio va eliminata prima.
Serve a passare un cantiere a un collega, o a togliere dal dispositivo un lavoro chiuso conservandolo per intero.
In fondo a «Backup & Ripristino», staccato da tutto il resto, c'è «Cancella tutto»: svuota l'archivio di questo dispositivo — commesse, foto, video, note, taccuini, ore e SAL. Prima di procedere l'app elenca quanto sta per sparire e chiede di scrivere la parola ELIMINA: tre secondi di attrito contro un danno irreversibile.
L'app si scarica gratis e la documentazione fotografica — che è il cuore del lavoro in cantiere — resta gratuita per sempre. L'abbonamento serve per la parte gestionale e per far uscire i documenti dall'app.
| Funzione | Gratuito | Pro |
|---|---|---|
| Foto con timbro di data, GPS e indirizzo | illimitate | illimitate |
| Commesse | fino a 3 | illimitate |
| SAL, ore di manodopera, anagrafica persone | illimitati | illimitati |
| Subappalti | 1 per commessa | illimitati |
| Acquisti con DDT | 1 per commessa | illimitati |
| Note scritte, taccuini e schizzi | sì | sì |
| Importare foto già scattate | 20 per volta | 200 per volta |
| Video | no | senza limiti di durata |
| Registrare note vocali (riascoltarle è sempre libero) | no | sì |
| Rapporto PDF — generare e sfogliare | sì, con filigrana | sì, con il tuo logo |
| Rapporto PDF — condividere e salvare | no | sì |
| «La tua azienda»: logo, ragione sociale, firma, valuta, percentuali | no | sì |
| Note di cantiere in PDF | no | sì |
| Analisi economica (costi fissi, margini, obiettivo) | no | sì |
| Esportazione Excel | no | sì |
| Timelapse | no | sì |
| Sincronizzazione fra i propri dispositivi (il tuo Google Drive) | no | sì |
| Backup: archivio esportato e backup automatico nella cartella Documenti | no | sì |
| Backup cifrato con password | no | sì |
| Ripristino da archivio | sì | sì |
| Blocco dell'app all'avvio (impronta, volto o codice) | sì | sì |
L'abbonamento si attiva dall'app ed è gestito interamente da Google Play: prova gratuita di 7 giorni, poi un canone mensile o annuale. I prezzi aggiornati sono sempre quelli mostrati nella schermata dell'abbonamento. Si disdice quando si vuole dalle impostazioni degli abbonamenti su Google Play. Un solo abbonamento copre tutti i tuoi dispositivi Android con lo stesso account Google.
Nell'app, sul dispositivo. Non esiste un server del produttore: non c'è registrazione, non c'è un account da creare, non c'è alcuna trasmissione di dati verso HyLogix. Le foto non passano dalla galleria del telefono.
Se si attiva la sincronizzazione, i dati vanno nella cartella privata dell'app dentro il Google Drive dell'utente, cifrati sul telefono prima di partire: Google conserva file dai nomi senza significato e non può leggerli.
È la domanda che il consulente del lavoro porrà, e la risposta è netta: l'app non raccoglie nulla dai telefoni dei collaboratori. Non c'è timbratura, non c'è localizzazione del personale, non esiste un'app per l'operaio. Le ore le inserisce a mano il titolare, per persona e per periodo, esattamente come su un registro cartaceo. La geolocalizzazione riguarda le fotografie del cantiere, non le persone.
«Blocca app all'avvio» aggiunge l'impronta, il volto o il codice del dispositivo all'apertura. È gratuito per scelta: la sicurezza non si vende.
No: non esiste condivisione fra account diversi. Le due strade praticabili sono
un unico account Google aziendale con la stessa chiave sui dispositivi dell'impresa, che si allineano fra loro,
oppure la condivisione dei documenti prodotti — PDF, Excel, foto — con chiunque. Una sincronizzazione pensata per la squadra è la direzione di sviluppo, ma non è disponibile oggi (capitolo 1).
Sì. Fotografare, registrare, scrivere, creare commesse, inserire ore e costi, scansionare DDT e generare il rapporto PDF funzionano tutti offline. Serve la connessione solo per l'indirizzo scritto sotto le coordinate (senza rete restano le coordinate), per la sincronizzazione, e per attivare o ripristinare l'abbonamento.
Su alcuni telefoni Android il servizio che trasforma le coordinate in indirizzo non c'è affatto: in quel caso il timbro riporta le coordinate anche con la rete attiva, e non è un difetto dell'app.
Dipende da quante foto si fanno: circa 250 MB per un sopralluogo da 50 scatti. Un'impresa che documenta con continuità dovrebbe prevedere un piano da 200 GB. In alternativa si può usare l'app senza sincronizzazione, con il backup automatico nella cartella Documenti e una copia periodica sul computer.
No, e non è una scortesia: quella chiave è l'unica cosa che apre i dati cifrati su Drive, e non ne esiste una copia da nessun'altra parte — né da noi né da Google. Se resta un dispositivo che ce l'ha già dentro, si legge da lì e si ricopia sugli altri. Se non ne resta nessuno, l'unica strada è ricominciare la sincronizzazione da un dispositivo che ha ancora i dati: si cancella la copia su Drive e si riparte da capo.
Perché ad app chiusa il momento lo decide Android, non l'app: un telefono in tasca da ore mette in sonno le applicazioni che non usi. Aprire CantierePro fa partire un giro subito. Se accanto alla sincronizzazione compare «Ferma dal …», togli l'app dalle ottimizzazioni della batteria nelle impostazioni del telefono. Sui telefoni Huawei la voce è in «Batteria» › «Avvio app»: spegni l'interruttore accanto a CantierePro, controlla che i tre interruttori della finestra che si apre siano accesi e conferma.
Sì: l'analisi esce in Excel, i rapporti in PDF, l'archivio completo in un file .zip, e ogni foto o video si condivide singolarmente. Nessun dato resta prigioniero dell'app.
Sono i giorni di calendario fra il primo e l'ultimo scatto di quella commessa, non la durata contrattuale dei lavori. La «copertura foto» indica quanti di quei giorni sono stati documentati.
Toccando una riga dello storico si apre direttamente quello scatto.
I dati sì, l'abbonamento no. I dati passano con il file di backup: si esporta dal vecchio telefono e si importa nel nuovo, anche cifrato — il formato è lo stesso sulle due app. Le due sincronizzazioni invece non si parlano (iCloud e Google Drive sono due mondi separati) e l'abbonamento vale nel negozio in cui è stato comprato.
Se i due telefoni sono di mondi diversi (uno Apple e uno Android) è normale: i due sistemi salvano il tratto in due formati che non si leggono a vicenda. Il disegno non è perso — semplicemente l'altra app non sa disegnarlo. Il testo scritto sulla pagina passa senza problemi. Se il disegno deve viaggiare, esportalo come immagine.
No: l'associazione si decide al momento dello scatto e non è modificabile dopo. È il motivo per cui la prima cosa da fare, aprendo la fotocamera, è scegliere il cantiere — o entrare con «Scatta per questa commessa».
CantierePro è sviluppata e assistita direttamente dal suo autore: chi scrive riceve una risposta da chi ha scritto il programma, non da un servizio clienti.
| Per | Contatto |
|---|---|
| Assistenza e segnalazioni | [email protected] |
| Informazioni commerciali | [email protected] |
| Condizioni d'uso e privacy | application.hylogix.net |
CantierePro · Commesse e Foto — 1.2.0 · HyLogix di Carrozzo Fabio · P. IVA 04223690043 · Via Curva 18, 12030 Faule (CN) · [email protected]
User guide
Site documentation, projects, costs and margins
CantierePro is the tool for whoever runs the site. Company owners, surveyors, supervising engineers, project managers: anyone who has to document what has been done, account for it to a client and work out — while the works are still open, while there is still time to act — whether that site is making money.
It is worth saying this before you install the app, because it explains everything else: the stamped photos exist to stand up to a dispute, the Financial overview to answer with a figure instead of an impression, the PDF report to get the material out of the app and onto somebody else's desk.
| Who | What it solves |
|---|---|
| Owner of a building firm | Documenting the works and knowing the margin on every site while it is still running. |
| Surveyor, architect, consultant | Keeping several sites in order at once and producing the documentation for the client. |
| Supervising engineer, project manager | Following progress, subcontracts and costs on complex projects, and reporting on them. |
| Site worker | Not yet: today there is no separate access for employees. More on this below. |
This is not an oversight, it is the current scope of the product — and it is also why the app asks nothing of your employees' phones: no clocking in, no staff tracking.
The direction of development is exactly the piece that is missing today: sync designed for the team. Whoever is on site sends photos, notes and progress from their own device; the project manager finds them in real time in their own app, already inside the right project, with nothing to gather from any chat at the end of the day.
Anyone who coordinates several sites knows what that gathering costs: the photos scattered across three different conversations, the voice messages to listen through again, the foreman called back to work out which floor that crack is on. The aim of that feature is to cut drastically — by as much as 90%, that is the intention — the time spent today chasing documentation. It will remain a sync of the work, not of the people: photos, notes and progress from the site, not the location of whoever sends them.
It holds together the two things that in a construction firm always travel apart: the site documentation — photos, videos, notes — and that site's figures — how much has been billed, how much it has cost, how much is left.
Photos are taken inside the app, with the date, coordinates and address burned into the image: they become documentation you can put in front of a client, a supervising engineer or an insurer. Every photo belongs to its project, and from the project come the PDF report with the firm's logo and the financial analysis with costs and margins.


| Device | Requirement and notes |
|---|---|
| Android phone | Android 8 or later. This is the main device: the camera and delivery-note scanning live here. |
| Android tablet | Same requirement. On tablets and foldables the app opens out into two columns, and in the camera the viewfinder shows exactly the rectangle that will be captured. |
| iPhone, iPad, Mac | They exist, as a separate app with a separate guide. The two apps do the same job but do not sync with each other: the bridge between the two worlds is the backup file. |
| Windows | It exists, as a separate app with a separate guide: on the PC you work on the figures and the documents; you do not take photos. The two apps do not sync with each other: the bridge is the backup file. |
The app speaks Italian, English, French, German and Spanish: you change it in «Settings» › «Language», with immediate effect. The only windows that stay in the device's language are the permission requests: those are drawn by the operating system, not by the app.
Ten minutes, once, and every document the app produces in the years that follow will come out with the firm's name and logo on it.
Start from «Home» › the gear icon at the top right › «Settings».


«REPORTS» section › «Your company»:
«Your company» › «Customise the PDF report». It is the face your practice shows the client: until 1.1 the report carried three things of yours — company name, logo and signature — and everything else was written into the code.
At the top of the screen there is a preview of the title page, and it changes as you type. It is not a drawing made for the occasion: it is the real page, drawn by the report's own layout engine. Tap it to enlarge it.
«CAPTURE» section, the first one in Settings. Two toggles that look like one and in fact decide different things:
Switching the stamp off does not stop the address from being looked up: they are two toggles, and both have to be decided.
On some Android phones the service that turns coordinates into an address simply does not exist: in that case the stamp carries the coordinates even with the toggle on, and there is nothing to fix.
«Settings» › «Active workers»: workers and staff with their hourly cost, which the app uses to work out the labor cost. Whoever leaves the firm is not deleted: you switch off the «Active» toggle and they move to the archive, so the costs already recorded keep a name beside them.
«SECURITY» section › «Lock app at launch»: on opening, the app asks for your fingerprint, your face or the device passcode. Recommended if the phone holds clients' sites; it requires the device to have a passcode already set.
At the bottom there are five sections.
On tablets and on open foldables they become a sidebar.
| Section | What it is for |
|---|---|
| «Home» | The dashboard: the day's work, open and overdue projects, the «User guide» entry that opens these pages in the app's language, and the gear that leads to Settings. |
| «Capture» | The app's camera: photos, videos and time-lapses stamped with the date, coordinates and address. |
| «Gallery» | Everything captured, with the «All» / «Photo» / «Video» filters, multiple selection, sharing and deletion. |
| «Projects» | The management heart: every site with its photos, its figures and its documents. |
| «Notes» | Written notes and notebooks for sketches, dimensions and handwritten notes. |
Inside a project there are four tabs: «Photos», «Notes», «Management» (the whole financial side) and «History» (how things have gone over time).


Lenses and zoom. The pill above the selector shows the phone's real lenses (0.5× · 1× · 2× · 5×): tap one to jump straight to it, or drag your finger to open the continuous dial up to 40×. Dragging to the left magnifies, as on a lens barrel.
Focus and exposure. Tap the point you want in focus: a frame with a sun icon appears. Drag the sun upwards and the photo brightens, downwards and it darkens — essential for elevations shot against the light.
The control panel. The small arrow at the top center opens «Flash», «Flashlight», «AE/AF Lock», «Timer», «Grid» (with spirit level and degrees), «Detail» (the sensor's full resolution) and «Stamp».
Switch the flashlight on and a slider to set its strength may appear: only on Android 13 or later, and only if the phone's flash can do more than one level. On all the others the flashlight is either on or off, and no slider appears at all — close up you are better off backing away a little or switching the flash off.
The notebook tools. Pen or eraser, three thicknesses (fine, medium, marker), four colors (black, blue, red, green), undo and redo. The stroke has a uniform thickness: any stylus will do, but pressure does not change the mark.
The gallery is split by day. Above each group of thumbnails there is the day — «Today», «Yesterday», «22 August» — with how many shots it holds. A site's documentation is a sequence of working days: you scroll to the day of the pour instead of hunting by eye through two hundred similar tiles.
The day heading scrolls away together with the photos.
Thumbnails that have a voice note show a small wave mark: you can see what has already been commented on without opening anything.
To take many at once, tap «Select» and then press and hold a tile and drag: everything the finger crosses joins the selection, just like the phone's own gallery. Starting from a tile that was already taken, the drag removes them instead, and dragging back makes the selection retreat. Holding the finger at the bottom makes the grid scroll by itself, so you can take a hundred without lifting. A quick swipe, on the other hand, just scrolls: it is the press that says «I am selecting».
When the selection starts the phone gives a little tap: from there on the finger is yours.
Tapping a photo opens it full screen. From there:
| Gesture | What it does |
|---|---|
| Swipe right or left | Moves to the previous or next shot, within the same set you came from: the filtered gallery, the shots of that job, the history. |
| Pinch with two fingers | Zooms in, up to five times. |
| Double tap | Zooms to two and a half times on the point you touched: if you are looking at a crack in the corner, the zoom goes to the crack. A second double tap puts it back. |
| Drag, while zoomed in | Moves the framing. |
| Drag downwards | Closes and goes back. Halfway down it closes; if you stop before that, the photo returns to its place. |
| Swipe upwards | Brings the details up. |
| Tap the microphone at the bottom right | Opens the voice log for that shot. |
While you are looking at the photo the details stay hidden: you see the photograph, and nothing else. At the bottom there is an arrow that rises and falls slowly: that is where you pull up. Anyone who would rather tap, taps it.
In the details sheet there are date and time, place, job, note, and four things about the file: how much it weighs (for a stamped photo there are two files — the original and the stamped copy — and the number covers both, and says so), how many pixels it is, what format it has, and where the shot comes from: taken with the app, imported
from the gallery,
or restored from a backup. It is information that matters in documentation: an imported photo carries a date and a place that the app did not witness, it only read them from the file.
The sheet is also where you do everything else: write the note, open the voice log, share the shot (and, for a survey report, the original without the stamp) and delete it. These used to live on a separate page, which is gone: one tap less to reach the photograph, and nothing lost along the way.
«Settings» › «Import from Photos» takes the photos you have already taken with the phone's camera and puts them inside CantierePro, in the project you choose. It keeps the original file, the true date of the shot and its coordinates — not «now», the date it was actually taken.
The stamp cannot be added afterward: an imported photo stays without the band carrying the date and place, because that stamp is born with the shot. It is the reason why, when you can, it is better to photograph inside the app.
On the free plan you import 20 items at a time, with Pro 200.
Android's own picker, though, has a ceiling of its own — a hundred per selection today — so with Pro a whole site visit comes in over two or three passes.
Nothing that follows asks you to stop and «use the management software». There are three moments: thirty seconds before the first photo, two minutes in the evening, a quarter of an hour at the end of the month.
Before you even unload the tools: choose the project (better still with «Capture for this project»), check that «Stamp» is on, and photograph the existing condition — how it was before anything started. These are the photos nobody takes and everybody needs six months later.
Then the work begins, and you photograph what is about to disappear: the reinforcement before the pour, the membrane before the screed, the chase before the plaster. When the photo on its own is not enough, open the shot and record a spoken comment: with gloves on, thirty seconds of talking is worth a written page.
Halfway through the morning the truck arrives. While the driver waits for a signature:
The paper copy can get lost in the glove compartment after that: the good one is inside the project and stays there. All of this works with no signal, which in a basement is the normal condition.
The team's hours. «Management» tab › the labor box › choose the person, confirm «Month» and «Year», fill in the hours and the hourly cost — which the app already suggests from their record. The cost for the period appears immediately below; the Financial overview updates when you save.
The progress claim, if it is time. You enter the «Billed amount (€)» and, before you have even saved, the resulting progress line tells you what percentage it will take the project to.
The one glance that pays for the day. At the top of the «Management» tab, the Financial overview. The two percentages to read together are work progress and the weight of labor: if the site is at 40% and labor has already eaten 60% of the amount, that is a problem for today, not for the end of the job.


The app understands every form an amount can take: 50,000.00 · 50000.5 · 50000,5 · 1,000. Reopen the field and the number is already properly formatted.
In the «Management» tab, the progress-claim box collects the number, date, billed amount and status: their total feeds the «Work progress» bar. Labor is recorded per person and per period, and the cost is worked out line by line (hours × that person's hourly cost), never with an average rate: it is the right way to do it when people on different rates of pay are working on the same site.
If the phone does not have Google services, «Scan delivery note» does not appear: what remains is «Import PDF or photo», which does the same thing starting from a photo you have already taken.
Tap it and it opens in the app's own viewer: pages in a column, pinch to zoom, double tap to go back to fit, and «Share». To sign or highlight the delivery note you have to share it out to another app.
Scan the document of a purchase you have already saved again and the old PDF is retired, and the new one reaches your other devices too.
Below the purchases there is the diary: one dated line for everything that has happened on site. Four kinds, and that is enough.
The reason for a stoppage comes from a list and is not typed by hand, for a practical reason: «how many days did I lose to rain this year» is the question that makes a diary worth keeping when you price a job, and a free text field cannot answer it.
Above the list there is the summary, and it is what you look at first when you open a site that is not moving: calendar days, days stopped, days worked. When the site is stopped right now, a red line says for how many days.
The day of an entry is a date, not a time: the same entry written on site and read back at the office falls on the same day even if the two devices are in different time zones.
The diary works without a subscription, on the three projects of the free plan too. What stays with Pro is its section in the PDF report.
On «Home», below the counters, there is the «Calendar» box with today's appointments. Tap it to open the calendar: the month at the top, the appointments of the chosen day below.
The first time, the app asks for permission to access the calendar. The appointments are not kept in a CantierePro archive but in the device's calendars: this is why you also find them in the calendar app and, if the calendar belongs to an account (iCloud, Google, Microsoft), on your other devices and in online calendars such as Google Calendar and Outlook.
The alert is sent by CantierePro, even when the app is closed. On Android 14 and later, for it to arrive at the exact time, «Alarms & reminders» must be turned on for CantierePro: the calendar shows a line with the «Turn on» button to remind you. Tap an appointment to open it in the phone's calendar app, where you can change or delete it.
Without a subscription, the «Calendar» screen shows the appointments created with CantierePro. With Pro, it also shows the ones already in your calendars.
It is the first panel inside «Management» in every project, and it answers the question that counts: am I making money on this site? No figure is stored: everything is recalculated from the lines you have entered, in real time.

| Item | How it is calculated |
|---|---|
| Labor | sum of (hours × hourly cost), line by line |
| Subcontracts | sum of the costs of accepted contracts only |
| Purchases | sum of the purchase amounts |
| Total costs | labor + subcontracts + purchases |
| Work progress | total progress claims ÷ project amount |
| Remaining after costs | project amount − total costs |
| Company overhead share | project amount × (overhead % ÷ 100) |
| Projected margin | amount − total costs − overhead share |
| Target profit | project amount × (target profit % ÷ 100) |
| Gap to target | projected margin − target profit |
CantierePro does not get the figures wrong: everything is recalculated from the lines you enter. The numbers go false for one reason only — a line that is missing. This chapter is the method for making sure none is.
| When | What you do |
|---|---|
| Every day on site | The day's photos, with the project chosen before each session. Written or voice notes for whatever has to be remembered. |
| Every Friday (15–20 minutes in all) | The «Management» tab of every open site: the week's purchases with «Scan delivery note», the subcontracts agreed, the «Contract accepted» checkbox on the ones that have come back signed. |
| End of the month (5 minutes per project) | The hours of everyone who has worked on the site. You keep the count week by week on the timesheet you already fill in for payroll, and enter it in the app at the end of the month. |
| When it happens | The progress claim on the day it is certified. The project amount on the day the job is accepted, and its correction on the day a variation is approved. |
Why costs should be entered as they happen, and not at the end of the job:
The search looks at four fields: name, client, reference and site address. Hence the convention.
There is only one rule: you photograph what will not be visible tomorrow, and what somebody might one day dispute. Three moments.
The walk-through on the first day is the most important and the most neglected: half an hour, before a single tool goes in.
Before anything disappears under a pour, a screed, a plaster coat or external insulation: services and chases before the scratch coat, reinforcement and formwork before the pour, waterproofing before the floor finish, insulation before the finish, the pallets of material on the day they are delivered.
The same viewpoints as on the first day, in the same order: it is the comparison that closes the report and is worth more than any description.
The two percentages in «Your company» are not an academic exercise: the overhead share comes from your last set of accounts (how much the structure, the vehicles and the office weigh on turnover), and the target profit is the goal against which every site is measured. An unrealistic target keeps the gap permanently red and stops telling you anything.
If the gap is negative while the site is still open, there are three routes and they should be taken in this order: check that every progress claim has been recorded (often that is all that is missing), look for unusual cost lines, and only then go back to the price of the work still to be done or to the team on the job.
| Mistake | Effect and remedy |
|---|---|
| Project amount left empty | No progress, no margins: the app records the hours but can calculate nothing. Fill it in on the day the job is accepted. |
| Hourly cost out of date | The hourly cost is captured on the line when it is saved: updating the person's record afterward does not correct the months already recorded. New lines, on the other hand, start from the updated value. Update «Active workers» at every change of contract. |
| Forgotten delivery notes | The margin comes out higher than the real one, and this is the most frequent mistake. Scan the note while the driver waits for a signature. |
| Progress claims not recorded | Progress lags behind and the gap looks negative without being so. Record the progress claim on the day you certify it. |
| VAT mixed up | Contract net and delivery notes gross: falsified margin and no warning. Everything net of VAT, always. |
| Subcontracts never accepted | A signed contract with the box left unchecked does not weigh on costs: the margin looks better than it is. Check «Contract accepted» when the contract comes back. |

This is the document to hand to the client or to the supervising engineer, and it is laid out as a technical document, not as a photo album:
What it looks like — color, company details, prefix, layout, wording of the declaration — you decide in the letterhead. Before generating it you choose whether to use the stamped photos («Use overlay version») and whether to attach the project notes («Include project notes»). The sequential numbering of the photos and the index exist for one reason only: to make a single photograph citable in a dispute — «photo 37 of report REV 01» is a reference that stands up in front of anyone.
Two rules the document follows:
From the «Notes» section, the export button produces a PDF of all the notes you are looking at — with whatever filters you have applied — laid out with the firm's logo and company name. It is the quick way to send the client the record of a site visit written on the spot, without copying it out anywhere else. A Pro feature.
Whoever keeps the books does not leaf through a PDF: they import a table. Under the report preview, in the «Other formats» section, there are three entries:
The same sheet with the analysis alone is also exported from the project's cost screen.
A Pro feature.
This is for having the same projects, the same photos and the same figures on all your devices. It is a Pro feature and it is voluntary: until it is switched on, the data does not leave the device.

Everything the app holds: projects, progress claims, hours, people, subcontracts with their periods, purchases with the delivery-note PDFs, notes, notebooks, photos (original and stamped copy), videos, voice notes and the company details. Everything is encrypted on the phone before it leaves: what lands on Drive is files with meaningless names, which Google cannot read.
On which networks. By default everything travels over Wi-Fi only: with the «Use mobile data too» toggle off, nothing goes out on a metered network — neither the files nor the project data — and it picks up again on its own as soon as you find a Wi-Fi. Switch it on and everything travels over the SIM as well. The choice holds even when the app is closed.
For the four things only you can fix — Google has revoked the permission on Drive, the key is missing, the key opens a different archive, the Drive is full — a notification arrives, at most one a week. It is not advertising: now that sync works with the app closed too, without that notification a revoked permission would stop it in silence, and you would find out months later. For everything else (no network, waiting for Wi-Fi) it does not bother you: it sorts itself out.
«Settings» › «Backup & Restore» › «Status and storage»: the real state of sync, the time of the last successful round, how many files are still queued and how much the archive takes up on the phone.
The toggle switches off and takes effect immediately: this device stops sending and receiving. The photos and projects all stay here, and the copy on Drive stays where it is — switching off deletes nothing. To remove that copy as well there is a separate command, which says so plainly.
There are three safety nets, and it is worth having at least two of them active.
| Net | How it works |
|---|---|
| Sync (Pro) | Keeps a live copy in your Google Drive and on your other devices. It is also the protection against the phone that falls off the scaffold: the work is already somewhere else. |
| Exported archive (Pro) | «Export full vault» creates a single file with everything inside — projects, progress claims, hours, people, subcontracts with their periods, purchases with the PDFs, notebooks, voice notes, logo and signature. |
| Automatic backup (Pro) | «Automatic backup»: once a day, when you open the app, the archive goes into the phone's Documents/CantierePro folder. You can see it with any file manager and copy it to your computer over a cable; if you have Drive or OneDrive syncing that folder, it goes in there on its own. The last two copies are kept. |
The «Encrypt the backup» toggle, next to the export, makes the archive come out protected by a password you choose: instead of a `.zip` out comes a `.cpbackup` file. You need it when the archive leaves the phone — by email, on a USB stick, into somebody else's cloud — because from that moment on the password is the only thing protecting it.
The automatic syncs work inside one world only: iCloud between Apple devices, Google Drive between Android ones. Between one world and the other the bridge is the archive, and it is the very same file for every edition of CantierePro: what comes out of an iPhone opens on Android, and the other way round.
Importing deletes nothing. Anything in the archive that has the same identifier as something already there is skipped, and at the end the app tells you how many entries it imported and how many it skipped.
Two practical consequences:
So when the two devices belong to different worlds, a simple rule is worth having: you work on one, and you carry it to the other. The archive carries everything, but it carries it at one precise moment: it does not keep two devices lined up while you are working on both.
The app settings — language, lock at launch, the camera grid, what gets printed onto the photos — stay on each device and are set there. It is not an oversight: they are choices that depend on the device, not on the job.
Nor do the documents you have already exported travel — the PDFs, the spreadsheets: they are made again in a moment, and in the archive they would take up space for nothing.
If you do not need everything, there is a narrower bridge. From a project's own screen, «Archive project» makes a file with that one and only that one inside: its photos, its notes, its notebooks, its purchases with the documents, and only the workers who appear in the hours recorded on that site. Inside you also find the PDF report and the analysis sheet, generated on the spot.
On the other device you put it back from the project list, with «Import a project». If that project is already there the app tells you and touches nothing: to put it back as it was in the archive you have to delete it first.
It is for handing a site over to a colleague, or for taking a finished job off the device while keeping the whole of it.
At the bottom of «Backup & Restore», set apart from everything else, there is «Delete everything»: it empties this device's archive — projects, photos, videos, notes, notebooks, hours and progress claims. Before going ahead the app lists what is about to disappear and asks you to type the word DELETE: three seconds of friction against irreversible damage.
The app is a free download and photographic documentation — which is the heart of the work on site — stays free for good. The subscription is for the management side and for getting documents out of the app.
| Feature | Free | Pro |
|---|---|---|
| Photos stamped with date, GPS and address | unlimited | unlimited |
| Projects | up to 3 | unlimited |
| Progress claims, labor hours, people records | unlimited | unlimited |
| Subcontracts | 1 per project | unlimited |
| Purchases with delivery notes | 1 per project | unlimited |
| Written notes, notebooks and sketches | yes | yes |
| Importing photos already taken | 20 at a time | 200 at a time |
| Video | no | no limit on length |
| Recording voice notes (playing them back is always free) | no | yes |
| PDF report — generate and read on screen | yes, watermarked | yes, with your logo |
| PDF report — share and save | no | yes |
| «Your company»: logo, company name, signature, currency, percentages | no | yes |
| Site notes as a PDF | no | yes |
| Financial analysis (overhead, margins, target) | no | yes |
| Excel export | no | yes |
| Time-lapse | no | yes |
| Sync between your own devices (your own Google Drive) | no | yes |
| Backup: exported archive and automatic backup to the Documents folder | no | yes |
| Encrypted backup with a password | no | yes |
| Restore from archive | yes | yes |
| App lock at launch (fingerprint, face or passcode) | yes | yes |
The subscription is taken out from within the app and is handled entirely by Google Play: a 7-day free trial, then a monthly or yearly charge. The current prices are always the ones shown on the subscription screen. You can cancel whenever you like from the subscription settings on Google Play. One subscription covers all your Android devices on the same Google account.
In the app, on the device. There is no manufacturer's server: there is no registration, no account to create, no transmission of any data to HyLogix. The photos never pass through the phone's photo library.
If sync is switched on, the data goes into the app's private folder inside the user's Google Drive, encrypted on the phone before it leaves: Google keeps files with meaningless names and cannot read them.
This is the question your payroll advisor will ask, and the answer is clear-cut: the app collects nothing from your employees' phones. There is no clocking in, no staff tracking, no app for the worker. The hours are entered by hand by the owner, per person and per period, exactly as in a paper register. Geolocation applies to the photographs of the site, not to people.
«Lock app at launch» adds your fingerprint, your face or the device passcode on opening. It is free by choice: security is not for sale.
No: there is no sharing between different accounts. The two workable routes are
a single company Google account with the same key on the firm's devices, which stay aligned with each other,
or sharing the documents produced — PDF, Excel, photos — with anyone at all. Sync designed for the team is the direction of development, but it is not available today (chapter 1).
Yes. Taking photos, recording, writing, creating projects, entering hours and costs, scanning delivery notes and generating the PDF report all work offline. A connection is needed only for the address written under the coordinates (with no network you are left with the coordinates), for sync, and for taking out or restoring the subscription.
On some Android phones the service that turns coordinates into an address is not there at all: in that case the stamp carries the coordinates even with the network on, and it is not a fault in the app.
It depends how many photos you take: about 250 MB for a 50-photo survey. A firm that documents its work consistently should plan on a 200 GB plan. Alternatively you can use the app without sync, with the automatic backup to the Documents folder and a periodic copy onto the computer.
No, and it is not us being unhelpful: that key is the only thing that opens the encrypted data on Drive, and no copy of it exists anywhere else — not with us and not with Google. If a device is left that already has it inside, you read it from there and copy it across to the others. If none is left, the only way out is to start sync again from a device that still has the data: you delete the copy on Drive and begin from scratch.
Because with the app closed the timing is decided by Android, not by the app: a phone that has been in a pocket for hours puts to sleep the applications you are not using. Opening CantierePro starts a round right away. If «Stopped since …» appears next to sync, take the app out of the battery optimizations in the phone's settings. On Huawei phones, go to «Battery» › «App launch»: turn off the switch next to CantierePro, check that the three switches in the window that opens are on, and confirm.
Yes: the analysis comes out in Excel, the reports in PDF, the complete archive in a .zip file, and every photo or video can be shared on its own. No data is held prisoner by the app.
They are the calendar days between the first and the last photo of that project, not the contractual duration of the works. The «photo coverage» figure shows how many of those days were documented.
Tap a line in the history and that photo opens directly.
The data yes, the subscription no. The data goes across with the backup file: you export it from the old phone and import it into the new one, encrypted too — the format is the same on both apps. The two syncs, on the other hand, do not talk to each other (iCloud and Google Drive are two separate worlds) and the subscription is good in the store where it was bought.
If the two phones are from different worlds (one Apple and one Android) this is normal: the two systems save the stroke in two formats that cannot read each other. The drawing is not lost — the other app simply does not know how to draw it. Text written on the page passes without trouble. If the drawing has to travel, export it as an image.
No: the link is decided at the moment the photo is taken and cannot be changed afterward. That is why the first thing to do when you open the camera is to choose the site — or to start with «Capture for this project».
CantierePro is developed and supported directly by its author: write in and you get an answer from the person who wrote the program, not from a customer service desk.
| For | Contact |
|---|---|
| Support and bug reports | [email protected] |
| Sales inquiries | [email protected] |
| Terms of use and privacy | application.hylogix.net |
CantierePro · Commesse e Foto — 1.2.0 · HyLogix di Carrozzo Fabio · P. IVA 04223690043 · Via Curva 18, 12030 Faule (CN) · [email protected]
Guide d'utilisation
Documentation de chantier, affaires, coûts et marges
CantierePro est l'outil de celui qui pilote le chantier. Chefs d'entreprise, géomètres, maîtres d'œuvre, chefs de projet : tous ceux qui doivent documenter ce qui a été fait, en rendre compte à un maître d'ouvrage et savoir — pendant que les travaux sont encore ouverts, quand on peut encore intervenir — si ce chantier est en train de gagner de l'argent.
C'est une précision qui vaut la peine d'être faite avant d'installer l'app, parce qu'elle explique tout le reste : les photos tamponnées existent pour tenir face à une contestation, le Bilan économique pour répondre par un chiffre plutôt que par une impression, le rapport PDF pour faire sortir la matière de l'app et la poser sur la table de quelqu'un d'autre.
| Qui | Ce que cela résout |
|---|---|
| Chef d'entreprise du bâtiment | Documenter les travaux et connaître la marge de chaque chantier pendant qu'il est encore en cours. |
| Géomètre, architecte, professionnel | Tenir plusieurs chantiers en ordre en même temps et produire la documentation destinée au maître d'ouvrage. |
| Maître d'œuvre, chef de projet | Suivre les avancements, la sous-traitance et les coûts d'affaires complexes, et en rendre compte. |
| Ouvrier sur le chantier | Pas encore : il n'existe aujourd'hui aucun accès distinct pour les collaborateurs. Nous en parlons juste en dessous. |
Ce n'est pas un oubli, c'est le périmètre actuel du produit — et c'est aussi la raison pour laquelle l'app ne demande rien aux téléphones des collaborateurs : aucun pointage, aucune localisation du personnel.
La direction de développement, c'est exactement la pièce qui manque aujourd'hui : une synchronisation pensée pour l'équipe. Celui qui est sur le chantier envoie photos, notes et avancements depuis son appareil ; le chef de projet les retrouve en temps réel dans sa propre app, déjà rangés dans la bonne affaire, sans avoir à récupérer quoi que ce soit dans une conversation en fin de journée.
Quiconque coordonne plusieurs chantiers sait ce que coûte ce travail de collecte : les photos éparpillées dans trois conversations différentes, les messages vocaux à réécouter, le chef de chantier rappelé pour savoir à quel étage se trouve cette fissure. L'objectif de cette fonction est de réduire drastiquement — dans l'intention jusqu'à 90 % — le temps passé aujourd'hui à courir après la documentation. Ce restera une synchronisation du travail, pas des personnes : les photos, les notes et les avancements du chantier, pas la position de celui qui les envoie.
Il tient ensemble les deux choses qui, dans une entreprise, voyagent toujours séparément : la documentation du chantier — photos, vidéos, notes — et les comptes de ce chantier — ce qui a été facturé, ce que cela a coûté, ce qu'il reste.
Les photos se prennent dans l'app, avec la date, les coordonnées et l'adresse imprimées sur l'image : elles deviennent une documentation utilisable devant un client, un maître d'œuvre ou une assurance. Chaque photo est rattachée à son affaire, et de l'affaire naissent le rapport PDF au logo de l'entreprise et l'analyse économique avec les coûts et les marges.


| Appareil | Prérequis et remarques |
|---|---|
| Téléphone Android | Android 8 ou version ultérieure. C'est l'appareil principal : l'appareil photo et le scan des bons de livraison vivent ici. |
| Tablette Android | Même prérequis. Sur les tablettes et les pliables, l'app s'élargit sur deux colonnes, et dans l'appareil photo le cadrage montre exactement le rectangle qui sera capturé. |
| iPhone, iPad, Mac | Ils existent, et c'est une app à part avec un guide à part. Les deux apps font le même travail mais ne se synchronisent pas entre elles : le pont entre les deux mondes est le fichier de sauvegarde. |
| Windows | Elle existe, et c'est une app à part avec un guide à part : sur le PC, on s'occupe des chiffres et des documents, on ne photographie pas. Les deux apps ne se synchronisent pas entre elles : le pont est le fichier de sauvegarde. |
L'app parle italien, anglais, français, allemand et espagnol : on en change depuis «Réglages» › «Langue», avec effet immédiat. Les seules fenêtres qui restent dans la langue de l'appareil sont les demandes d'autorisation : c'est le système d'exploitation qui les dessine, pas l'app.
Dix minutes une seule fois, et tous les documents que l'app produira les années suivantes sortiront au nom et au logo de l'entreprise.
On part de «Accueil» › icône engrenage en haut à droite › «Réglages».


Section «RAPPORTS» › «Votre entreprise» :
«Votre entreprise» › «Personnaliser le rapport PDF». C'est le visage que votre cabinet montre au client : jusqu'à la 1.1, le rapport portait trois choses à vous — raison sociale, logo et signature — et tout le reste était écrit dans le code.
En haut de l'écran il y a l'aperçu de la page de titre, et il change pendant que vous écrivez. Ce n'est pas un dessin fait exprès : c'est la vraie page, dessinée par la mise en page du rapport. Touchez-la pour l'agrandir.
Section «ACQUISITION», la première des Réglages. Deux interrupteurs qui semblent n'en faire qu'un et qui décident pourtant de choses différentes :
Éteindre le tampon n'empêche pas que l'adresse soit demandée : ce sont deux interrupteurs, et il faut décider des deux.
Sur certains téléphones Android, le service qui traduit les coordonnées en adresse n'existe tout simplement pas : dans ce cas, le tampon reporte les coordonnées même l'interrupteur allumé, et il n'y a rien à réparer.
«Réglages» › «Ouvriers en poste» : ouvriers et collaborateurs avec leur coût horaire, que l'app utilise pour calculer le coût de la main-d'œuvre. Celui qui quitte l'entreprise ne s'efface pas : on éteint l'interrupteur «En poste» et il part aux archives, ainsi les coûts déjà enregistrés continuent d'avoir un nom à côté d'eux.
Section «SÉCURITÉ» › «Verrouiller l'app au lancement» : à l'ouverture, l'app demande l'empreinte, le visage ou le code de l'appareil. Recommandé si le téléphone contient les chantiers de clients ; suppose que l'appareil ait déjà un code de déverrouillage.
En bas se trouvent cinq sections.
Sur les tablettes et sur les pliables ouverts, elles deviennent une barre latérale.
| Section | À quoi elle sert |
|---|---|
| «Accueil» | Le tableau de bord : travail du jour, affaires ouvertes et échues, la rubrique «Guide d'utilisation» qui ouvre ces pages dans la langue de l'app, et l'engrenage qui mène aux Réglages. |
| «Photo» | L'appareil photo de l'app : photos, vidéos et accélérés avec tampon de date, coordonnées et adresse. |
| «Galerie» | Toute la matière acquise, avec les filtres «Tous» / «Photo» / «Vidéo», la sélection multiple, le partage et la suppression. |
| «Affaires» | Le cœur de la gestion : chaque chantier avec ses photos, ses comptes et ses documents. |
| «Notes» | Bloc-notes écrit et carnets pour croquis, cotes et notes à la main. |
Dans une affaire, il y a quatre onglets : «Photos», «Notes», «Gestion» (toute la partie économique) et «Historique» (l'évolution dans le temps).


Objectifs et zoom. La pastille au-dessus du sélecteur montre les objectifs réels du téléphone (0,5× · 1× · 2× · 5×) : touchez-en un pour sauter de l'un à l'autre, ou faites glisser le doigt pour ouvrir la règle continue jusqu'à 40×. Vers la gauche on agrandit, comme sur la bague d'un objectif.
Mise au point et exposition. Touchez le point à mettre au point : un cadre apparaît avec l'icône du soleil. En faisant glisser le soleil vers le haut, la photo s'éclaircit ; vers le bas, elle s'assombrit — indispensable pour les façades à contre-jour.
Le panneau des commandes. La petite flèche en haut au centre ouvre «Flash», «Torche», «Verrou AE/AF», «Retardateur», «Grille» (avec niveau à bulle et degrés), «Détail» (résolution maximale du capteur) et «Tampon».
En allumant la torche, un curseur peut apparaître pour en régler l'intensité : seulement sur Android 13 ou plus récent, et seulement si le flash du téléphone sait faire plusieurs niveaux. Sur tous les autres, la torche est allumée ou éteinte, et le curseur n'apparaît pas du tout — de près, mieux vaut s'éloigner un peu ou éteindre le flash.
Les outils du carnet. Stylo ou gomme, trois épaisseurs (fin, moyen, feutre), quatre couleurs (noir, bleu, rouge, vert), annuler et rétablir. Le trait a une épaisseur uniforme : n'importe quel stylet convient, mais la pression ne change pas le tracé.
La galerie est découpée par journée. Au-dessus de chaque groupe de vignettes figure le jour — «Aujourd'hui», «Hier», «22 août» — avec le nombre de prises qu'il contient. La documentation d'un chantier est une suite de journées : on fait défiler jusqu'au jour du coulage au lieu de chercher à l'œil parmi deux cents vignettes semblables.
L'en-tête du jour défile avec les photos.
Les vignettes qui portent une note vocale affichent un petit signe d'onde : on voit ce qui a déjà été commenté sans rien ouvrir.
Pour en prendre beaucoup d'un coup, touchez «Sélectionner» puis appuyez longuement sur une vignette et faites glisser : tout ce que le doigt traverse entre dans la sélection, comme dans la galerie du téléphone. En partant d'une vignette déjà prise, le glissement les enlève, et en revenant en arrière la sélection se retire. En gardant le doigt en bas, la grille défile toute seule : on en prend cent sans lever le doigt. Un balayage rapide, lui, ne fait que défiler : c'est l'appui qui dit «je sélectionne».
Quand la sélection démarre, le téléphone donne une petite impulsion : à partir de là, le doigt est à vous.
En touchant une photo, elle s'ouvre en plein écran. À partir de là :
| Geste | Ce qu'il fait |
|---|---|
| Balayer vers la droite ou la gauche | Passe à la prise précédente ou suivante, à l'intérieur du même ensemble d'où l'on vient : la galerie filtrée, les prises de ce chantier, l'historique. |
| Pincer à deux doigts | Agrandit, jusqu'à cinq fois. |
| Double toucher | Agrandit deux fois et demie sur le point touché : si vous regardez une fissure dans un coin, l'agrandissement va sur la fissure. Un second double toucher remet en place. |
| Faire glisser, photo agrandie | Déplace le cadrage. |
| Faire glisser vers le bas | Ferme et revient en arrière. À mi-course elle se ferme ; si l'on s'arrête avant, la photo revient à sa place. |
| Balayer vers le haut | Fait monter les détails. |
| Toucher le microphone en bas à droite | Ouvre le journal vocal de cette prise. |
Pendant que vous regardez la photo les détails restent cachés : on voit la photographie, et rien d'autre. En bas se trouve une flèche qui monte et descend lentement : c'est là qu'on tire vers le haut. Qui préfère toucher, la touche.
Dans la feuille des détails il y a la date et l'heure, le lieu, le chantier, la note, et quatre choses sur le fichier : combien il pèse (pour une photo tamponnée les fichiers sont deux — l'original et la copie tamponnée — et le nombre les comprend, en le disant), combien de pixels elle fait, quel format elle a, et d'où vient la prise : faite avec l'app, importée
depuis la galerie,
ou restaurée depuis une sauvegarde. C'est une information qui compte dans une documentation : une photo importée porte une date et un lieu que l'app n'a pas vus se produire, elle les a seulement lus dans le fichier.
C'est aussi dans la feuille que se fait tout le reste : écrire la note, ouvrir le journal vocal, partager la prise de vue (et, pour une expertise, l'original sans tampon) et la supprimer. Ces choses vivaient avant sur une page à part, qui n'existe plus : un toucher de moins pour arriver à la photographie, et rien de perdu en route.
«Réglages» › «Importer depuis Photos» prend les photos que vous avez déjà faites avec l'appareil photo du téléphone et les met dans CantierePro, dans l'affaire que vous choisissez. Il conserve le fichier d'origine, la vraie date de la prise de vue et ses coordonnées — pas «maintenant», la date du jour où elle a été prise.
Le tampon ne peut pas être ajouté après coup : une photo importée reste sans le bandeau de date et de lieu, parce que ce tampon naît avec la prise de vue. C'est la raison pour laquelle, quand vous le pouvez, mieux vaut photographier dans l'app.
Dans le plan gratuit, on importe 20 éléments à la fois, avec Pro 200.
Le sélecteur d'Android a toutefois son propre plafond — aujourd'hui cent par sélection — donc avec Pro une visite de chantier entière rentre en deux ou trois passages.
Rien de ce qui suit n'exige de s'arrêter pour «faire de la gestion». Ce sont trois moments : trente secondes avant la première photo, deux minutes le soir, un quart d'heure en fin de mois.
Avant même de décharger le matériel : choisissez l'affaire (mieux encore avec «Photographier pour cette affaire»), vérifiez que le «Tampon» est allumé, et photographiez l'état des lieux — comment c'était avant de commencer. Ce sont les photos que personne ne fait et dont on a besoin six mois plus tard.
Ensuite on travaille, et on photographie ce qui est sur le point de disparaître : le ferraillage avant le coulage, l'étanchéité avant la chape, la saignée avant l'enduit. Quand la photo seule ne suffit pas, on ouvre la prise de vue et on enregistre un commentaire à la voix : avec les gants aux mains, trente secondes de parole valent une page écrite.
Vers le milieu de la matinée arrive le camion. Pendant que le chauffeur attend la signature :
L'exemplaire papier peut bien se perdre dans la boîte à gants : le bon qui compte est dans l'affaire et il y reste. Tout cela fonctionne sans réseau, ce qui, dans un sous-sol, est la condition normale.
Les heures de l'équipe. Onglet «Gestion» › cadre de la main-d'œuvre › on choisit la personne, on confirme «Mois» et «Année», on saisit les heures et le coût horaire — que l'app propose déjà depuis la fiche. En dessous apparaît aussitôt le coût de la période ; le Bilan économique se met à jour à l'enregistrement.
La situation de travaux, si c'est le moment. On saisit le «Montant comptabilisé (€)» et, avant même d'enregistrer, la ligne de l'avancement résultant indique à quel pourcentage elle portera l'affaire.
Le coup d'œil qui vaut la journée. En haut de l'onglet «Gestion», le Bilan économique. Les deux pourcentages à lire ensemble sont l'avancement des travaux et le poids de la main-d'œuvre : si le chantier est à 40 % et que la main-d'œuvre a déjà mangé 60 % du montant, c'est un problème d'aujourd'hui, pas de fin de travaux.


L'app comprend toutes les formes de montant : 50.000,00 · 50000,5 · 50000.5 · 1.000. En rouvrant le champ, le nombre est déjà correctement formaté.
Dans l'onglet «Gestion», le cadre des situations de travaux réunit numéro, date, montant comptabilisé et état : leur somme alimente la barre «Avancement des travaux». La main-d'œuvre s'enregistre par personne et par période, et le coût se calcule ligne par ligne (heures × coût horaire de cette personne), jamais avec un coût moyen : c'est la manière correcte quand travaillent sur le chantier des profils aux salaires différents.
Si le téléphone n'a pas les services Google, «Scanner le bon de livraison» n'apparaît pas : reste «Importer un PDF ou une photo», qui fait la même chose en partant d'une photo déjà prise.
En la touchant, il s'ouvre dans la visionneuse de l'app : pages en colonne, pincer pour agrandir, double touche pour revenir à la taille et «Partager». Pour signer ou surligner le bon de livraison, il faut le partager vers une autre app.
En rescannant le document d'un achat déjà enregistré, l'ancien PDF part à la retraite et le nouveau arrive aussi sur les autres appareils.
Sous les achats se trouve le journal : une ligne datée pour tout ce qui s'est passé sur le chantier. Quatre types, et cela suffit.
Le motif d'un arrêt vient d'une liste et ne s'écrit pas à la main, pour une raison pratique : « combien de jours ai-je perdus à cause de la pluie cette année » est la question qui rend un journal utile au moment de chiffrer, et un champ de texte libre ne sait pas y répondre.
Au-dessus de la liste il y a le récapitulatif, et c'est ce qu'on regarde en premier en ouvrant un chantier qui n'avance pas : jours calendaires, jours d'arrêt, jours travaillés. Quand le chantier est à l'arrêt en ce moment, une ligne rouge dit depuis combien de jours.
Le jour d'une entrée est une date, pas une heure : la même entrée écrite sur le chantier et relue au bureau tombe le même jour, même si les deux appareils sont dans des fuseaux différents.
Le journal s'utilise sans abonnement, y compris sur les trois affaires du plan gratuit. Ce qui reste à Pro, c'est sa section dans le rapport PDF.
Sur «Accueil», sous les compteurs, se trouve le cadre «Calendrier» avec les rendez-vous du jour. Touchez-le pour ouvrir le calendrier : le mois en haut, les rendez-vous du jour choisi en dessous.
La première fois, l'application demande l'autorisation d'accéder au calendrier. Les rendez-vous ne sont pas gardés dans une archive de CantierePro mais dans les calendriers de l'appareil : c'est pourquoi vous les retrouvez aussi dans l'application de calendrier et, si le calendrier est celui d'un compte (iCloud, Google, Microsoft), sur vos autres appareils et dans les calendriers en ligne, comme Google Agenda et Outlook.
L'alerte est envoyée par CantierePro, même quand l'application est fermée. À partir d'Android 14, pour qu'elle arrive à l'heure exacte, il faut activer «Alarmes et rappels» pour CantierePro : le calendrier vous le rappelle par une ligne avec le bouton «Activer». Touchez un rendez-vous : il s'ouvre dans l'application de calendrier du téléphone, où vous pouvez le modifier ou le supprimer.
Sans abonnement, l'écran «Calendrier» affiche les rendez-vous créés avec CantierePro. Avec Pro, il affiche aussi ceux qui se trouvent déjà dans vos calendriers.
C'est le premier bloc de l'onglet «Gestion» de chaque affaire et il répond à la question qui compte : sur ce chantier, est-ce que je gagne de l'argent ? Aucun chiffre n'est mémorisé : tout est recalculé à partir des lignes saisies, en temps réel.

| Poste | Comment il est calculé |
|---|---|
| Main-d'œuvre | somme des (heures × coût horaire), ligne par ligne |
| Sous-traitance | somme des coûts des seuls contrats acceptés |
| Achats | somme des montants des achats |
| Total des coûts | main-d'œuvre + sous-traitance + achats |
| Avancement des travaux | total des situations de travaux ÷ montant de l'affaire |
| Solde après coûts | montant de l'affaire − total des coûts |
| Quote-part de frais fixes | montant de l'affaire × (% de frais fixes ÷ 100) |
| Marge prévue | montant − total des coûts − quote-part de frais fixes |
| Bénéfice visé | montant de l'affaire × (% de bénéfice visé ÷ 100) |
| Écart par rapport à l'objectif | marge prévue − bénéfice visé |
CantierePro ne se trompe pas dans les comptes : tout est recalculé à partir des lignes saisies. Les chiffres deviennent faux pour une seule raison — une ligne qui manque. Ce chapitre est la méthode pour qu'il n'en manque aucune.
| Quand | Ce que l'on fait |
|---|---|
| Chaque jour sur le chantier | Les photos de la journée, avec l'affaire choisie avant chaque session. Notes écrites ou vocales pour ce qui doit être retenu. |
| Chaque vendredi (15 à 20 minutes en tout) | Onglet «Gestion» de chaque chantier ouvert : les achats de la semaine avec «Scanner le bon de livraison», la sous-traitance convenue, la coche «Contrat accepté» sur les contrats revenus signés. |
| Fin de mois (5 minutes par affaire) | Les heures de chaque personne qui a travaillé sur le chantier. Le compte se tient semaine après semaine sur la feuille de présence déjà remplie pour la paie, et se reporte dans l'app en fin de mois. |
| Quand cela arrive | La situation de travaux le jour où elle est comptabilisée. Le montant de l'affaire le jour de l'acceptation, et sa correction le jour où un avenant est approuvé. |
Pourquoi saisir les coûts au fur et à mesure, et non en fin de travaux :
La recherche regarde quatre champs : nom, client, référence et adresse du chantier. D'où la convention.
La règle est unique : on photographie ce qui demain ne se verra plus, et ce qu'un jour quelqu'un pourrait contester. Trois moments.
Le tour du premier jour est le plus important et le plus négligé : une demi-heure, avant qu'un outil n'entre.
Avant que quelque chose disparaisse sous un coulage, une chape, un enduit ou une isolation par l'extérieur : réseaux et saignées avant le gobetis, armatures et coffrages avant le coulage, étanchéités avant le revêtement de sol, isolants avant la finition, les palettes de matériaux le jour de la livraison.
Les mêmes cadrages que le premier jour, dans le même ordre : c'est la comparaison qui referme le rapport et qui vaut plus que n'importe quelle description.
Les deux pourcentages de «Votre entreprise» ne sont pas un exercice de style : la quote-part de frais fixes se tire du dernier bilan (ce que pèsent la structure, les véhicules et le bureau sur le chiffre d'affaires), le bénéfice visé est l'objectif auquel comparer chaque chantier. Un objectif irréaliste rend l'écart toujours rouge et cesse de dire quoi que ce soit.
Si l'écart est négatif alors que le chantier est encore ouvert, il y a trois voies et elles se parcourent dans cet ordre : vérifier que toutes les situations de travaux sont enregistrées (souvent il n'en manque qu'une), contrôler les postes de coût anormaux, et seulement après revoir le prix des ouvrages qui restent à réaliser ou l'équipe employée.
| Erreur | Effet et remède |
|---|---|
| Montant de l'affaire vide | Pas d'avancement, pas de marges : l'app enregistre les heures mais ne peut rien calculer. Renseignez-le le jour de l'acceptation. |
| Coût horaire non mis à jour | Le coût horaire est figé sur la ligne au moment de l'enregistrement : mettre la fiche à jour ensuite ne corrige pas les mois déjà saisis. Les nouvelles lignes partent en revanche de la valeur à jour. Mettez «Ouvriers en poste» à jour à chaque changement contractuel. |
| Bons de livraison oubliés | La marge ressort plus élevée que la vraie, et c'est l'erreur la plus fréquente. Scannez le bon pendant que le chauffeur attend la signature. |
| Situations de travaux non enregistrées | L'avancement reste en retard et l'écart semble négatif sans l'être. Enregistrez la situation le jour où vous la comptabilisez. |
| TVA mélangée | Marché hors taxes et bons de livraison toutes taxes comprises : marge faussée et aucun avertissement. Tout hors taxes, toujours. |
| Sous-traitance jamais acceptée | Un contrat signé mais dont la coche est éteinte ne pèse pas sur les coûts : la marge paraît meilleure. Cochez «Contrat accepté» quand le contrat revient. |

C'est le document à remettre au client ou à la maîtrise d'œuvre, et il est mis en page comme un document technique, pas comme un album de photos :
Son allure — couleur, données de l'entreprise, préfixe, mise en page, texte de l'attestation — se décide dans le papier à en-tête. Avant de le générer, on choisit d'utiliser les photos tamponnées («Utiliser la version avec surimpression») et de joindre les notes de l'affaire («Inclure les notes de l'affaire»). La numérotation séquentielle des prises de vue et l'index existent pour une seule raison : rendre une photographie isolée citable dans une contestation — «photo 37 du rapport REV 01» est une référence qui tient devant n'importe qui.
Deux règles du document :
Depuis la section «Notes», le bouton d'export produit un PDF de toutes les notes que vous avez sous les yeux — avec les filtres que vous avez appliqués — mis en page avec le logo et la raison sociale de l'entreprise. C'est la voie rapide pour envoyer au maître d'ouvrage le compte rendu d'une visite écrit sur place, sans le recopier ailleurs. Fonction Pro.
Celui qui tient la comptabilité ne feuillette pas un PDF : il importe un tableau. Sous l'aperçu du rapport, dans la section «Autres formats», il y a trois entrées :
La même feuille avec la seule analyse s'exporte aussi depuis le tableau économique de l'affaire.
Fonction Pro.
Elle sert à avoir les mêmes affaires, les mêmes photos et les mêmes comptes sur tous vos appareils. C'est une fonction Pro et elle est volontaire : tant qu'elle n'est pas activée, les données ne quittent pas l'appareil.

Tout le contenu de l'app : affaires, situations de travaux, heures, personnes, sous-traitance avec ses périodes, achats avec les PDF des bons de livraison, notes, carnets, photos (original et copie tamponnée), vidéos, notes vocales et données de l'entreprise. Tout est chiffré sur le téléphone avant de partir : sur Drive arrivent des fichiers aux noms sans signification, que Google ne peut pas lire.
Sur quels réseaux. D'origine, tout voyage uniquement en Wi-Fi : avec l'interrupteur «Utiliser aussi les données mobiles» éteint, rien ne sort sur un réseau facturé à la consommation — ni les fichiers ni les données des affaires — et cela reprend tout seul dès que vous trouvez un Wi-Fi. En l'allumant, tout voyage aussi par la carte SIM. Ce choix vaut aussi quand l'app est fermée.
Pour les quatre choses que vous seul pouvez résoudre — Google a révoqué l'autorisation sur Drive, la clé manque, la clé ouvre une autre archive, le Drive est plein — arrive une notification, au maximum une par semaine. Ce n'est pas de la publicité : depuis que la synchronisation travaille aussi app fermée, sans cette notification une autorisation révoquée l'arrêterait en silence, et vous vous en apercevriez dans des mois. Pour tout le reste (pas de réseau, j'attends le Wi-Fi) elle ne vous dérange pas : cela se résout tout seul.
«Réglages» › «Sauvegarde et restauration» › «État et espace» : l'état réel de la synchronisation, l'heure du dernier tour réussi, combien de fichiers attendent encore en file et ce qu'occupe l'archive sur le téléphone.
L'interrupteur s'éteint et cela prend effet tout de suite : cet appareil cesse d'envoyer et de recevoir. Photos et affaires restent toutes ici, et la copie sur Drive reste où elle est — éteindre n'efface rien. Pour retirer aussi celle-là, il y a une commande à part, qui le dit clairement.
Il y a trois filets de sécurité, et mieux vaut en avoir au moins deux actifs.
| Filet | Comment il fonctionne |
|---|---|
| Synchronisation (Pro) | Elle tient une copie vivante dans votre Google Drive et sur vos autres appareils. C'est aussi la protection contre le téléphone qui tombe de l'échafaudage : le travail est déjà ailleurs. |
| Archive exportée (Pro) | «Exporter le coffre complet» crée un fichier unique contenant tout — affaires, situations de travaux, heures, personnes, sous-traitance avec ses périodes, achats avec les PDF, carnets, notes vocales, logo et signature. |
| Sauvegarde automatique (Pro) | «Sauvegarde automatique» : une fois par jour, à l'ouverture de l'app, l'archive arrive dans le dossier Documents/CantierePro du téléphone. Vous la voyez avec n'importe quel gestionnaire de fichiers et vous la copiez sur l'ordinateur avec le câble ; si vous avez Drive ou OneDrive qui synchronisent ce dossier, elle y arrive toute seule. Les deux dernières copies sont conservées. |
L'interrupteur «Chiffrer la sauvegarde», à côté de l'export, fait sortir l'archive protégée par un mot de passe que vous choisissez : à la place d'un `.zip` sort un fichier `.cpbackup`. Cela sert quand l'archive sort du téléphone — par courriel, sur une clé USB, dans le cloud de quelqu'un d'autre — parce qu'à partir de ce moment-là le mot de passe est la seule chose qui la protège.
Les synchronisations automatiques travaillent à l'intérieur d'un seul monde : iCloud entre les appareils Apple, Google Drive entre ceux d'Android. Entre un monde et l'autre, le pont c'est l'archive, et c'est exactement le même fichier pour chaque édition de CantierePro : celui qui sort d'un iPhone s'ouvre sur Android, et inversement.
L'import n'efface rien. Ce qui, dans l'archive, porte le même identifiant qu'une chose déjà présente est sauté, et à la fin l'app dit combien d'entrées elle a importées et combien elle en a sautées.
Deux conséquences pratiques :
Donc, quand les deux appareils appartiennent à des mondes différents, mieux vaut une règle simple : on travaille sur l'un, et on porte sur l'autre. L'archive emporte tout, mais elle l'emporte à un instant précis : elle ne tient pas deux appareils alignés pendant que vous travaillez sur les deux.
Les réglages de l'app — langue, verrouillage au lancement, grille de l'appareil photo, ce qui s'imprime sur les photographies — restent sur chaque appareil et se règlent là. Ce n'est pas un oubli : ce sont des choix qui dépendent de l'appareil, pas du travail.
Et les documents déjà exportés ne voyagent pas — les PDF, les feuilles de calcul : ils se refont en un instant, et dans l'archive ils occuperaient de la place pour rien.
Si vous n'avez pas besoin de tout, il y a le pont plus étroit. Depuis la fiche d'une affaire, «Archiver l'affaire» fait un fichier contenant celle-là et rien d'autre : ses photographies, ses notes, ses carnets, ses achats avec les documents, et seulement les ouvriers qui apparaissent dans les heures enregistrées sur ce chantier. Vous y trouvez aussi le rapport PDF et la feuille d'analyse, générés à cet instant.
Sur l'autre appareil, on la remet depuis la liste des affaires, avec «Importer une affaire». Si cette affaire est déjà là, l'app vous le dit et ne touche à rien : pour la remettre telle qu'elle est dans l'archive, il faut d'abord la supprimer.
Cela sert à passer un chantier à un collègue, ou à retirer de l'appareil un travail terminé en le conservant en entier.
Tout en bas de «Sauvegarde et restauration», détaché de tout le reste, il y a «Tout supprimer» : cela vide l'archive de cet appareil — affaires, photos, vidéos, notes, carnets, heures et situations de travaux. Avant de continuer, l'app énumère ce qui est sur le point de disparaître et demande d'écrire le mot SUPPRIMER : trois secondes de frottement contre un dégât irréversible.
L'app se télécharge gratuitement et la documentation photographique — qui est le cœur du travail sur le chantier — reste gratuite pour toujours. L'abonnement sert pour la partie gestion et pour faire sortir les documents de l'app.
| Fonction | Gratuit | Pro |
|---|---|---|
| Photos avec tampon de date, GPS et adresse | illimitées | illimitées |
| Affaires | jusqu'à 3 | illimitées |
| Situations de travaux, heures de main-d'œuvre, fiche des personnes | illimitées | illimitées |
| Sous-traitance | 1 par affaire | illimitée |
| Achats avec bon de livraison | 1 par affaire | illimités |
| Notes écrites, carnets et croquis | oui | oui |
| Importer des photos déjà prises | 20 à la fois | 200 à la fois |
| Vidéo | non | sans limite de durée |
| Enregistrer des notes vocales (les réécouter est toujours libre) | non | oui |
| Rapport PDF — générer et feuilleter | oui, avec filigrane | oui, avec votre logo |
| Rapport PDF — partager et enregistrer | non | oui |
| «Votre entreprise» : logo, raison sociale, signature, devise, pourcentages | non | oui |
| Notes de chantier en PDF | non | oui |
| Analyse économique (frais fixes, marges, objectif) | non | oui |
| Export Excel | non | oui |
| Accéléré | non | oui |
| Synchronisation entre ses propres appareils (votre Google Drive) | non | oui |
| Sauvegarde : archive exportée et sauvegarde automatique dans le dossier Documents | non | oui |
| Sauvegarde chiffrée par mot de passe | non | oui |
| Restauration depuis une archive | oui | oui |
| Verrouillage de l'app au lancement (empreinte, visage ou code) | oui | oui |
L'abonnement s'active depuis l'app et il est géré entièrement par Google Play : essai gratuit de 7 jours, puis un tarif mensuel ou annuel. Les prix à jour sont toujours ceux affichés dans l'écran de l'abonnement. On le résilie quand on veut depuis les réglages des abonnements sur Google Play. Un seul abonnement couvre tous vos appareils Android avec le même compte Google.
Dans l'app, sur l'appareil. Il n'existe aucun serveur de l'éditeur : pas d'inscription, pas de compte à créer, aucune transmission de données vers HyLogix. Les photos ne passent pas par la photothèque du téléphone.
Si la synchronisation est activée, les données vont dans le dossier privé de l'app à l'intérieur du Google Drive de l'utilisateur, chiffrées sur le téléphone avant de partir : Google conserve des fichiers aux noms sans signification et ne peut pas les lire.
C'est la question que posera le conseil en droit social, et la réponse est nette : l'app ne collecte rien depuis les téléphones des collaborateurs. Pas de pointage, pas de localisation du personnel, pas d'app pour l'ouvrier. Les heures, c'est le chef d'entreprise qui les saisit à la main, par personne et par période, exactement comme sur un registre papier. La géolocalisation concerne les photographies du chantier, pas les personnes.
«Verrouiller l'app au lancement» ajoute l'empreinte, le visage ou le code de l'appareil à l'ouverture. C'est gratuit par choix : la sécurité ne se vend pas.
Non : il n'existe pas de partage entre comptes différents. Les deux voies praticables sont
un compte Google unique pour l'entreprise avec la même clé sur les appareils de la société, qui s'alignent entre eux,
ou le partage des documents produits — PDF, Excel, photos — avec qui l'on veut. Une synchronisation pensée pour l'équipe est la direction de développement, mais elle n'est pas disponible aujourd'hui (chapitre 1).
Oui. Photographier, enregistrer, écrire, créer des affaires, saisir des heures et des coûts, scanner des bons de livraison et générer le rapport PDF fonctionnent tous hors ligne. La connexion ne sert que pour l'adresse écrite sous les coordonnées (sans réseau, il reste les coordonnées), pour la synchronisation, et pour activer ou restaurer l'abonnement.
Sur certains téléphones Android, le service qui transforme les coordonnées en adresse n'existe pas du tout : dans ce cas, le tampon reporte les coordonnées même avec le réseau actif, et ce n'est pas un défaut de l'app.
Cela dépend du nombre de photos prises : environ 250 Mo pour une visite de chantier de 50 photos. Une entreprise qui documente en continu devrait prévoir un forfait de 200 Go. À défaut, on peut utiliser l'app sans synchronisation, avec la sauvegarde automatique dans le dossier Documents et une copie régulière sur l'ordinateur.
Non, et ce n'est pas une impolitesse : cette clé est la seule chose qui ouvre les données chiffrées sur Drive, et il n'en existe aucune copie ailleurs — ni chez nous ni chez Google. S'il reste un appareil qui l'a déjà dedans, on la lit là et on la recopie sur les autres. S'il n'en reste aucun, la seule voie est de recommencer la synchronisation depuis un appareil qui a encore les données : on efface la copie sur Drive et on repart de zéro.
Parce que, app fermée, c'est Android qui décide du moment, pas l'app : un téléphone qui est dans la poche depuis des heures met en veille les applications que vous n'utilisez pas. Ouvrir CantierePro lance un tour tout de suite. Si à côté de la synchronisation apparaît «Arrêtée depuis le …», retirez l'app des optimisations de batterie dans les réglages du téléphone. Sur les téléphones Huawei, c'est dans «Batterie» › «Lancement d'application» : désactivez l'interrupteur à côté de CantierePro, vérifiez que les trois options de la fenêtre qui s'ouvre sont activées, puis confirmez.
Oui : l'analyse sort en Excel, les rapports en PDF, l'archive complète dans un fichier .zip, et chaque photo ou vidéo se partage individuellement. Aucune donnée ne reste prisonnière de l'app.
Ce sont les jours calendaires entre la première et la dernière photo de cette affaire, pas la durée contractuelle des travaux. La «couverture photo» indique combien de ces jours ont été documentés.
En touchant une ligne de l'historique, on ouvre directement cette prise de vue.
Les données oui, l'abonnement non. Les données passent par le fichier de sauvegarde : on l'exporte de l'ancien téléphone et on l'importe dans le nouveau, même chiffré — le format est le même sur les deux apps. Les deux synchronisations, elles, ne se parlent pas (iCloud et Google Drive sont deux mondes séparés) et l'abonnement vaut dans la boutique où il a été acheté.
Si les deux téléphones sont de mondes différents (un Apple et un Android), c'est normal : les deux systèmes enregistrent le trait dans deux formats qui ne se lisent pas l'un l'autre. Le dessin n'est pas perdu — c'est simplement que l'autre app ne sait pas le dessiner. Le texte écrit sur la page passe sans problème. Si le dessin doit voyager, exportez-le comme image.
Non : l'association se décide au moment de la prise de vue et n'est pas modifiable ensuite. C'est la raison pour laquelle la première chose à faire, en ouvrant l'appareil photo, est de choisir le chantier — ou d'entrer avec «Photographier pour cette affaire».
CantierePro est développée et assistée directement par son auteur : celui qui écrit reçoit une réponse de celui qui a écrit le programme, et non d'un service client.
| Pour | Contact |
|---|---|
| Assistance et signalements | [email protected] |
| Informations commerciales | [email protected] |
| Conditions d'utilisation et confidentialité | application.hylogix.net |
CantierePro · Commesse e Foto — 1.2.0 · HyLogix di Carrozzo Fabio · P. IVA 04223690043 · Via Curva 18, 12030 Faule (CN) · [email protected]
Bedienungsanleitung
Baustellendokumentation, Aufträge, Kosten und Margen
CantierePro ist das Werkzeug für alle, die eine Baustelle führen. Bauunternehmer, Bautechniker, Bauleiter, Projektleiter: alle, die dokumentieren müssen, was ausgeführt wurde, es gegenüber einem Auftraggeber abrechnen und — solange die Arbeiten noch laufen und man noch eingreifen kann — erkennen wollen, ob diese Baustelle Geld verdient.
Diese Klarstellung gehört vor die Installation, denn sie erklärt alles Weitere: Die Fotos mit Stempel gibt es, damit sie einer Beanstandung standhalten; die Finanzübersicht, um auf einen Eindruck mit einer Zahl zu antworten; den PDF-Bericht, um das Material aus der App herauszuholen und auf den Tisch eines anderen zu legen.
| Wer | Was es löst |
|---|---|
| Inhaber eines Bauunternehmens | Die Arbeiten dokumentieren und die Marge jeder Baustelle kennen, solange sie noch läuft. |
| Bautechniker, Architekt, Planer | Mehrere Baustellen gleichzeitig im Griff behalten und die Dokumentation für den Auftraggeber erstellen. |
| Bauleiter, Projektleiter | Fortschritte, Nachunternehmer und Kosten komplexer Aufträge verfolgen und abrechnen. |
| Gewerblicher Mitarbeiter auf der Baustelle | Noch nicht: Heute gibt es keinen eigenen Zugang für Mitarbeiter. Dazu gleich unten mehr. |
Das ist kein Versehen, sondern der heutige Rahmen des Produkts — und zugleich der Grund, warum die App von den Telefonen der Mitarbeiter nichts verlangt: keine Zeiterfassung, keine Ortung des Personals.
Die Entwicklungsrichtung ist genau das Stück, das heute fehlt: eine Synchronisierung, die für das Team gedacht ist. Wer auf der Baustelle ist, schickt Fotos, Notizen und Fortschritte vom eigenen Gerät; der Projektleiter findet sie in Echtzeit in seiner App wieder, bereits im richtigen Auftrag, ohne am Abend irgendetwas aus irgendeinem Chat zusammensuchen zu müssen.
Wer mehrere Baustellen koordiniert, weiß, was dieses Zusammensuchen kostet: die Fotos verstreut über drei verschiedene Unterhaltungen, die Sprachnachrichten zum erneuten Anhören, der Polier, den man zurückruft, um zu verstehen, auf welches Geschoss sich dieser Riss bezieht. Ziel dieser Funktion ist es, die Zeit, die heute für das Hinterherlaufen nach Dokumentation draufgeht, drastisch zu senken — der Absicht nach um bis zu 90 %. Es bliebe eine Synchronisierung der Arbeit, nicht der Personen: Fotos, Notizen und Fortschritte der Baustelle, nicht der Standort dessen, der sie schickt.
Es hält die beiden Dinge zusammen, die in einem Betrieb immer getrennt laufen: die Dokumentation der Baustelle — Fotos, Videos, Notizen — und die Zahlen dieser Baustelle — was abgerechnet wurde, was sie gekostet hat, was übrig bleibt.
Die Fotos werden in der App aufgenommen, mit Datum, Koordinaten und Adresse ins Bild gestempelt: So werden sie zu Dokumentation, die vor einem Kunden, einem Bauleiter oder einer Versicherung Bestand hat. Jede Aufnahme hängt an ihrem Auftrag, und aus dem Auftrag entstehen der PDF-Bericht mit dem Logo des Unternehmens und die wirtschaftliche Auswertung mit Kosten und Margen.


| Gerät | Voraussetzung und Hinweise |
|---|---|
| Android-Telefon | Android 8 oder neuer. Es ist das Hauptgerät: Kamera und Lieferscheinscan leben hier. |
| Android-Tablet | Dieselbe Voraussetzung. Auf Tablets und Faltgeräten breitet sich die App auf zwei Spalten aus, und in der Kamera zeigt der Sucher genau das Rechteck, das aufgenommen wird. |
| iPhone, iPad, Mac | Gibt es, und zwar als eigene App mit einer eigenen Anleitung. Die beiden Apps leisten dasselbe, gleichen sich aber nicht untereinander ab: Die Brücke zwischen den beiden Welten ist die Backup-Datei. |
| Windows | Gibt es, und zwar als eigene App mit einer eigenen Anleitung: Am PC wird an den Zahlen und den Dokumenten gearbeitet, fotografiert wird dort nicht. Die beiden Apps gleichen sich nicht untereinander ab: Die Brücke ist die Backup-Datei. |
Die App spricht Italienisch, Englisch, Französisch, Deutsch und Spanisch: Umgestellt wird unter «Einstellungen» › «Sprache», mit sofortiger Wirkung. Die einzigen Fenster, die in der Sprache des Geräts bleiben, sind die Berechtigungsabfragen: Die zeichnet das Betriebssystem, nicht die App.
Zehn Minuten, ein einziges Mal — und alle Dokumente, die die App in den Jahren danach erzeugt, tragen Namen und Logo des Unternehmens.
Los geht es unter «Home» › Zahnrad-Symbol oben rechts › «Einstellungen».


Bereich «BERICHTE» › «Ihr Unternehmen»:
«Ihr Unternehmen» › «PDF-Bericht anpassen». Er ist das Gesicht, das Ihr Büro dem Auftraggeber zeigt: bis zur 1.1 trug der Bericht drei Dinge von Ihnen — Firmenname, Logo und Unterschrift — und alles andere stand im Code.
Oben auf dem Bildschirm steht die Vorschau des Deckblatts, und sie ändert sich, während Sie schreiben. Es ist keine eigens gemachte Zeichnung: es ist die echte Seite, gezeichnet von der Seitenaufteilung des Berichts. Antippen vergrößert sie.
Bereich «AUFNAHME», der erste in den Einstellungen. Zwei Schalter, die wie einer aussehen und doch über Verschiedenes entscheiden:
Den Stempel auszuschalten verhindert nicht, dass die Adresse abgefragt wird: Es sind zwei Schalter, und über beide ist zu entscheiden.
Auf manchen Android-Telefonen gibt es den Dienst, der Koordinaten in eine Adresse übersetzt, überhaupt nicht: Dann trägt der Stempel auch bei eingeschaltetem Schalter die Koordinaten, und da ist nichts zu richten.
«Einstellungen» › «Beschäftigte Arbeiter»: Arbeiter und Mitarbeiter mit ihrem Stundensatz, den die App zur Berechnung der Lohnkosten heranzieht. Wer den Betrieb verlässt, wird nicht gelöscht: Man schaltet den Schalter «Beschäftigt» aus, und die Person wandert ins Archiv — so behalten die bereits erfassten Kosten weiterhin einen Namen.
Bereich «SICHERHEIT» › «App beim Start sperren»: Beim Öffnen verlangt die App den Fingerabdruck, das Gesicht oder den Code des Geräts. Empfehlenswert, wenn auf dem Telefon Kundenbaustellen liegen; setzt voraus, dass das Gerät bereits einen Entsperrcode hat.
Unten stehen fünf Bereiche.
Auf Tablets und auf aufgeklappten Faltgeräten werden sie zu einer Seitenleiste.
| Bereich | Wofür er da ist |
|---|---|
| «Home» | Das Cockpit: Arbeit des Tages, offene und überfällige Aufträge, der Eintrag «Bedienungsanleitung», der diese Seiten in der Sprache der App öffnet, und das Zahnrad, das zu den Einstellungen führt. |
| «Aufnehmen» | Die Kamera der App: Fotos, Videos und Zeitraffer mit Stempel aus Datum, Koordinaten und Adresse. |
| «Galerie» | Das gesamte erfasste Material, mit den Filtern «Alle» / «Foto» / «Video», Mehrfachauswahl, Teilen und Löschen. |
| «Aufträge» | Das Herz der Verwaltung: jede Baustelle mit ihren Aufnahmen, ihren Zahlen und ihren Dokumenten. |
| «Notizen» | Schriftlicher Notizblock und Notizbücher für Skizzen, Maße und Handnotizen. |
In einem Auftrag gibt es vier Reiter: «Fotos», «Notizen», «Verwaltung» (der gesamte kaufmännische Teil) und «Verlauf» (die Entwicklung über die Zeit).


Objektive und Zoom. Die Kapsel über dem Wahlschalter zeigt die tatsächlichen Objektive des Telefons (0,5× · 1× · 2× · 5×): Tippen Sie eines an, um dorthin zu springen, oder ziehen Sie mit dem Finger, um das stufenlose Lineal bis 40× zu öffnen. Nach links wird vergrößert, wie am Ring eines Objektivs.
Fokus und Belichtung. Tippen Sie auf den Punkt, der scharf werden soll: Es erscheint ein Rahmen mit dem Sonnensymbol. Ziehen Sie die Sonne nach oben, wird das Foto heller, nach unten dunkler — unverzichtbar bei Fassaden im Gegenlicht.
Das Bedienfeld. Der kleine Pfeil oben in der Mitte öffnet «Blitz», «Taschenlampe», «AE/AF-Sperre», «Selbstauslöser», «Raster» (mit Wasserwaage und Gradanzeige), «Detail» (höchste Auflösung des Sensors) und «Stempel».
Schalten Sie die Taschenlampe ein, kann ein Regler für ihre Stärke erscheinen: nur ab Android 13 und nur, wenn der Blitz des Telefons mehrere Stufen kann. Auf allen anderen ist die Taschenlampe an oder aus, und der Regler erscheint gar nicht — aus der Nähe geht man besser ein Stück zurück oder schaltet den Blitz aus.
Die Werkzeuge des Notizbuchs. Stift oder Radierer, drei Stärken (fein, mittel, Filzstift), vier Farben (Schwarz, Blau, Rot, Grün), Rückgängig und Wiederholen. Der Strich hat gleichbleibende Stärke: Ein beliebiger Eingabestift geht, aber der Druck verändert ihn nicht.
Die Galerie ist nach Tagen gegliedert. Über jeder Gruppe von Miniaturen steht der Tag — «Heute», «Gestern», «22. August» — mit der Anzahl der Aufnahmen. Die Dokumentation einer Baustelle ist eine Folge von Arbeitstagen: Man scrollt bis zum Tag des Betonierens, statt mit dem Auge zwischen zweihundert ähnlichen Kacheln zu suchen.
Die Tagesüberschrift scrollt zusammen mit den Fotos weg.
Miniaturen mit einer Sprachnotiz zeigen ein kleines Wellenzeichen: Man sieht, was bereits kommentiert wurde, ohne etwas zu öffnen.
Um viele auf einmal zu nehmen, tippen Sie auf «Auswählen» und dann halten Sie eine Kachel gedrückt und ziehen: Alles, was der Finger überstreicht, kommt in die Auswahl, wie in der Galerie des Telefons. Beginnt man auf einer bereits gewählten Kachel, entfernt das Ziehen sie stattdessen, und zieht man zurück, weicht die Auswahl wieder. Hält man den Finger unten, scrollt das Raster von selbst: So nimmt man hundert, ohne den Finger zu heben. Ein schnelles Wischen scrollt dagegen nur — der Druck ist es, der sagt «ich wähle aus».
Wenn die Auswahl beginnt, gibt das Telefon einen kurzen Impuls: Ab da gehört der Finger Ihnen.
Tippt man auf ein Foto, öffnet es sich im Vollbild. Von dort aus:
| Geste | Was sie bewirkt |
|---|---|
| Nach rechts oder links wischen | Geht zur vorherigen oder nächsten Aufnahme, innerhalb derselben Menge, aus der man gekommen ist: die gefilterte Galerie, die Aufnahmen dieses Auftrags, die Historie. |
| Mit zwei Fingern aufziehen | Vergrößert, bis zum Fünffachen. |
| Doppeltippen | Vergrößert auf das Zweieinhalbfache an der berührten Stelle: Wer einen Riss in der Ecke ansieht, bekommt die Vergrößerung auf dem Riss. Ein zweites Doppeltippen setzt zurück. |
| Ziehen, bei vergrößertem Foto | Verschiebt den Bildausschnitt. |
| Nach unten ziehen | Schließt und geht zurück. Auf halbem Weg schließt es sich; hält man vorher an, kehrt das Foto an seinen Platz zurück. |
| Nach oben wischen | Holt die Details herauf. |
| Auf das Mikrofon unten rechts tippen | Öffnet das Sprachprotokoll dieser Aufnahme. |
Während Sie das Foto ansehen bleiben die Details verborgen: Man sieht die Fotografie, sonst nichts. Unten ist ein Pfeil, der langsam auf und ab geht: Dort zieht man herauf. Wer lieber tippt, tippt darauf.
Im Detailblatt stehen Datum und Uhrzeit, Ort, Auftrag, Notiz und vier Angaben zur Datei: wie viel sie wiegt (bei einem Foto mit Stempel sind es zwei Dateien — das Original und die Kopie mit Stempel — und die Zahl umfasst beide und sagt es dazu), wie viele Pixel es hat, welches Format es hat, und woher die Aufnahme kommt: mit der App aufgenommen, importiert
aus der Galerie,
oder aus einer Sicherung wiederhergestellt. Das ist eine Angabe, die in einer Dokumentation zählt: Ein importiertes Foto trägt ein Datum und einen Ort, die die App nicht miterlebt hat, sie hat sie nur aus der Datei gelesen.
Im Blatt macht man auch alles andere: die Notiz schreiben, das Sprachprotokoll öffnen, die Aufnahme teilen (und, für ein Gutachten, das Original ohne Stempel) und sie löschen. Das lag früher auf einer eigenen Seite, die es nicht mehr gibt: ein Tippen weniger bis zur Fotografie, und nichts geht unterwegs verloren.
«Einstellungen» › «Aus Fotomediathek importieren» nimmt die Fotos, die Sie bereits mit der Kamera des Telefons gemacht haben, und legt sie in CantierePro ab, in den Auftrag, den Sie wählen. Die Originaldatei, das echte Aufnahmedatum und die Koordinaten bleiben erhalten — nicht «jetzt», sondern das Datum, an dem das Foto entstanden ist.
Der Stempel lässt sich nicht nachträglich anbringen: Ein importiertes Foto bleibt ohne das Band mit Datum und Ort, denn dieser Stempel entsteht mit der Aufnahme. Genau deshalb fotografiert man, wo es geht, besser in der App.
Im Gratis-Plan werden 20 Elemente auf einmal importiert, mit Pro 200.
Die Auswahl von Android hat allerdings eine eigene Obergrenze — heute hundert je Auswahl —, sodass sich mit Pro eine ganze Begehung in zwei oder drei Durchgängen hereinholen lässt.
Nichts von dem, was folgt, verlangt, dass Sie innehalten, um «die Verwaltungssoftware zu bedienen». Es sind drei Momente: dreißig Sekunden vor der ersten Aufnahme, zwei Minuten am Abend, eine Viertelstunde am Monatsende.
Noch bevor das Werkzeug abgeladen wird: Wählen Sie den Auftrag (am besten mit «Für diesen Auftrag aufnehmen»), prüfen Sie, dass «Stempel» eingeschaltet ist, und fotografieren Sie den Bestand — wie es aussah, bevor angefangen wurde. Es sind die Fotos, die niemand macht und die man sechs Monate später braucht.
Dann wird gearbeitet, und fotografiert wird, was gleich verschwindet: die Bewehrung vor der Betonage, die Abdichtung vor dem Estrich, der Schlitz vor dem Putz. Wenn das Foto allein nicht reicht, öffnet man die Aufnahme und spricht einen Kommentar auf: Mit Handschuhen an den Händen sind dreißig Sekunden Gesprochenes so viel wert wie eine geschriebene Seite.
Gegen Mitte des Vormittags kommt der Lkw. Während der Fahrer auf die Unterschrift wartet:
Das Papierexemplar darf ruhig im Handschuhfach verschwinden: Das gültige liegt im Auftrag und bleibt dort. Das alles funktioniert ohne Empfang, was in einem Untergeschoss der Normalfall ist.
Die Stunden der Kolonne. Reiter «Verwaltung» › Feld der Lohnkosten › Person wählen, «Monat» und «Jahr» bestätigen, Stunden und Stundensatz eintragen — den die App bereits aus den Stammdaten vorschlägt. Darunter erscheinen sofort die Kosten des Zeitraums; die Finanzübersicht aktualisiert sich beim Sichern.
Die Baufortschrittsmeldung, wenn es so weit ist. Sie tragen unter «Abgerechneter Betrag (€)» die Summe ein, und noch vor dem Sichern sagt die Zeile des sich ergebenden Fortschritts, auf welchen Prozentsatz sie den Auftrag bringen wird.
Der Blick, der den Tag wert ist. Ganz oben im Reiter «Verwaltung» steht die Finanzübersicht. Die beiden Prozentsätze, die zusammen zu lesen sind, sind der Baufortschritt und der Anteil der Lohnkosten: Steht die Baustelle bei 40 % und haben die Lohnkosten schon 60 % der Auftragssumme aufgefressen, dann ist das ein Problem von heute und keines vom Bauende.


Die App versteht jede Schreibweise eines Betrags: 50.000,00 · 50000,5 · 50000.5 · 1.000. Beim erneuten Öffnen des Feldes ist die Zahl bereits sauber formatiert.
Im Reiter «Verwaltung» sammelt das Feld der Baufortschrittsmeldungen Nummer, Datum, abgerechneten Betrag und Status: Ihre Summe speist den Balken «Baufortschritt». Die Lohnkosten werden je Person und Zeitraum erfasst, und die Kosten werden Zeile für Zeile berechnet (Stunden × Stundensatz dieser Person), nie mit einem Durchschnittssatz: So gehört es sich, wenn auf der Baustelle Kräfte mit unterschiedlichen Löhnen arbeiten.
Hat das Telefon keine Google-Dienste, erscheint «Lieferschein scannen» nicht: Es bleibt «PDF oder Foto importieren», das dasselbe leistet, ausgehend von einem bereits aufgenommenen Foto.
Beim Antippen öffnet es sich im Viewer der App: Seiten in einer Spalte, Aufziehen zum Vergrößern, Doppeltippen zurück auf Passgröße und «Teilen». Um den Lieferschein zu unterschreiben oder zu markieren, muss man ihn an eine andere App teilen.
Scannt man das Dokument eines bereits gesicherten Einkaufs neu, geht das alte PDF in Rente und das neue kommt auch auf den anderen Geräten an.
Unter den Einkäufen steht das Tagebuch: eine datierte Zeile für alles, was auf der Baustelle passiert ist. Vier Arten, und das reicht.
Der Grund einer Unterbrechung kommt aus einer Liste und wird nicht von Hand geschrieben, aus einem praktischen Grund: «wie viele Tage habe ich dieses Jahr durch Regen verloren» ist die Frage, die ein Tagebuch bei der Kalkulation wertvoll macht — und ein freies Textfeld kann sie nicht beantworten.
Über der Liste steht die Übersicht, und sie ist das Erste, worauf man schaut, wenn man eine Baustelle öffnet, die nicht vorankommt: Kalendertage, Stillstandstage, Arbeitstage. Steht die Baustelle gerade still, sagt eine rote Zeile, seit wie vielen Tagen.
Der Tag eines Eintrags ist ein Datum, keine Uhrzeit: derselbe Eintrag, auf der Baustelle geschrieben und im Büro gelesen, fällt auf denselben Tag, auch wenn die beiden Geräte in verschiedenen Zeitzonen stehen.
Das Tagebuch funktioniert ohne Abo, auch bei den drei Aufträgen des kostenlosen Plans. Bei Pro bleibt sein Abschnitt im PDF-Bericht.
Auf «Home», unter den Zählern, steht das Feld «Kalender» mit den heutigen Terminen. Tippen Sie darauf, um den Kalender zu öffnen: oben der Monat, darunter die Termine des gewählten Tages.
Beim ersten Mal fragt die App nach der Berechtigung, auf den Kalender zuzugreifen. Die Termine liegen nicht in einem Archiv von CantierePro, sondern in den Kalendern des Geräts: Deshalb finden Sie sie auch in der Kalender-App und, wenn der Kalender zu einem Konto gehört (iCloud, Google, Microsoft), auf Ihren anderen Geräten und in Online-Kalendern wie Google Kalender und Outlook.
Den Hinweis schickt CantierePro, auch wenn die App geschlossen ist. Damit der Hinweis ab Android 14 pünktlich kommt, muss «Wecker und Erinnerungen» für CantierePro eingeschaltet sein: Der Kalender erinnert mit einer Zeile und der Schaltfläche «Einschalten» daran. Tippen Sie auf einen Termin, um ihn in der Kalender-App des Telefons zu öffnen, wo Sie ihn ändern oder löschen können.
Ohne Abonnement zeigt der Bildschirm «Kalender» die mit CantierePro angelegten Termine. Mit Pro zeigt er auch die Termine, die bereits in Ihren Kalendern stehen.
Sie ist die erste Karte innerhalb von «Verwaltung» in jedem Auftrag und beantwortet die Frage, auf die es ankommt: Verdiene ich auf dieser Baustelle Geld? Keine einzige Zahl ist gespeichert: Alles wird in Echtzeit aus den eingetragenen Zeilen neu berechnet.

| Position | Wie sie berechnet wird |
|---|---|
| Lohnkosten | Summe aus (Stunden × Stundensatz), Zeile für Zeile |
| Nachunternehmer | Summe der Kosten allein der angenommenen Verträge |
| Einkäufe | Summe der Beträge der Einkäufe |
| Gesamtkosten | Lohnkosten + Nachunternehmer + Einkäufe |
| Baufortschritt | Summe der Baufortschrittsmeldungen ÷ Auftragssumme |
| Rest nach Kosten | Auftragssumme − Gesamtkosten |
| Fixkostenanteil | Auftragssumme × (% Fixkosten ÷ 100) |
| Erwartete Marge | Auftragssumme − Gesamtkosten − Fixkostenanteil |
| Gewünschter Ertrag | Auftragssumme × (% gewünschter Ertrag ÷ 100) |
| Abweichung vom Ziel | erwartete Marge − gewünschter Ertrag |
CantierePro verrechnet sich nicht: Alles wird aus den eingetragenen Zeilen neu berechnet. Die Zahlen werden aus einem einzigen Grund falsch — eine Zeile fehlt. Dieses Kapitel ist die Methode, damit keine fehlt.
| Wann | Was zu tun ist |
|---|---|
| Jeden Tag auf der Baustelle | Die Aufnahmen des Tages, mit dem vor jeder Sitzung gewählten Auftrag. Schriftliche oder gesprochene Notizen für alles, was man sich merken muss. |
| Jeden Freitag (insgesamt 15–20 Minuten) | Reiter «Verwaltung» jeder offenen Baustelle: die Einkäufe der Woche mit «Lieferschein scannen», die vereinbarten Nachunternehmer, das Häkchen «Vertrag angenommen» bei denen, deren Vertrag unterschrieben zurückgekommen ist. |
| Monatsende (5 Minuten je Auftrag) | Die Stunden jeder Person, die auf der Baustelle gearbeitet hat. Gezählt wird Woche für Woche auf dem Stundenzettel, den man für die Lohnabrechnung ohnehin führt, und zum Monatsende in die App übertragen. |
| Wenn es anfällt | Die Baufortschrittsmeldung an dem Tag, an dem abgerechnet wird. Die Auftragssumme am Tag der Beauftragung, und ihre Korrektur an dem Tag, an dem ein Nachtrag genehmigt wird. |
Warum die Kosten erfasst gehören, während sie entstehen, und nicht am Bauende:
Die Suche schaut in vier Felder: Name, Kunde, Referenz und Baustellenadresse. Daraus ergibt sich die Konvention.
Es gibt nur eine Regel: Fotografiert wird, was man morgen nicht mehr sieht, und was eines Tages jemand beanstanden könnte. Drei Momente.
Der Rundgang am ersten Tag ist der wichtigste und zugleich der am meisten vernachlässigte: eine halbe Stunde, bevor das erste Werkzeug hereinkommt.
Bevor etwas unter einer Betonage, einem Estrich, einem Putz oder einem Wärmedämmverbundsystem verschwindet: Leitungen und Schlitze vor dem Unterputz, Bewehrung und Schalung vor der Betonage, Abdichtungen vor dem Bodenbelag, Dämmungen vor der Endbeschichtung, die Materialpaletten am Tag der Anlieferung.
Dieselben Bildausschnitte wie am ersten Tag, in derselben Reihenfolge: Es ist der Vergleich, der den Bericht abschließt und der mehr wert ist als jede Beschreibung.
Die beiden Prozentsätze in «Ihr Unternehmen» sind keine Fingerübung: Der Fixkostenanteil ergibt sich aus dem letzten Jahresabschluss (wie stark Struktur, Fahrzeuge und Büro auf dem Umsatz lasten), der gewünschte Ertrag ist das Ziel, mit dem jede Baustelle verglichen wird. Ein unrealistisches Ziel färbt die Abweichung dauerhaft rot und sagt dann gar nichts mehr aus.
Ist die Abweichung negativ, während die Baustelle noch läuft, gibt es drei Wege, und sie sind in dieser Reihenfolge zu gehen: prüfen, ob alle Baufortschrittsmeldungen erfasst sind (oft fehlt nur diese eine), die auffälligen Kostenpositionen kontrollieren, und erst danach den Preis der noch ausstehenden Leistungen oder die eingesetzte Kolonne anfassen.
| Fehler | Wirkung und Abhilfe |
|---|---|
| Auftragssumme leer | Kein Fortschritt, keine Margen: Die App erfasst zwar die Stunden, kann aber nichts berechnen. Tragen Sie sie am Tag der Beauftragung ein. |
| Stundensatz nicht aktuell | Der Stundensatz wird beim Sichern in der Zeile festgehalten: Die Stammdaten später zu aktualisieren korrigiert die bereits erfassten Monate nicht. Neue Zeilen starten dagegen mit dem aktualisierten Wert. Pflegen Sie «Beschäftigte Arbeiter» bei jeder Vertragsänderung. |
| Vergessene Lieferscheine | Die Marge fällt höher aus als in Wirklichkeit, und es ist der häufigste Fehler. Scannen Sie den Lieferschein, während der Fahrer auf die Unterschrift wartet. |
| Baufortschrittsmeldungen nicht erfasst | Der Fortschritt hinkt hinterher und die Abweichung wirkt negativ, ohne es zu sein. Erfassen Sie die Meldung an dem Tag, an dem Sie sie abrechnen. |
| Umsatzsteuer vermischt | Vertrag netto und Lieferscheine brutto: verfälschte Marge und kein Hinweis darauf. Immer alles netto. |
| Nie angenommene Nachunternehmer | Ein unterschriebener Vertrag mit nicht gesetztem Häkchen wiegt in den Kosten nicht: Die Marge sieht besser aus. Setzen Sie das Häkchen «Vertrag angenommen», sobald der Vertrag zurückkommt. |

Es ist das Dokument, das man dem Kunden oder der Bauleitung übergibt, und es ist gesetzt wie ein technisches Dokument, nicht wie ein Fotoalbum:
Wie er aussieht — Farbe, Firmendaten, Kürzel, Seitenaufteilung, Text der Erklärung — entscheiden Sie im PDF-Bericht anpassen. Vor dem Erzeugen wählt man, ob die Fotos mit Stempel verwendet werden («Overlay-Version verwenden») und ob die Auftragsnotizen angehängt werden («Auftragsnotizen einbeziehen»). Die fortlaufende Nummerierung der Aufnahmen und das Verzeichnis gibt es aus einem einzigen Grund: eine einzelne Fotografie in einer Beanstandung zitierbar zu machen — «Foto 37 des Berichts REV 01» ist eine Angabe, die vor jedem standhält.
Zwei Regeln des Dokuments:
Aus dem Bereich «Notizen» erzeugt die Schaltfläche zum Exportieren ein PDF aller Notizen, die Sie gerade sehen — mit den Filtern, die Sie gesetzt haben —, gesetzt mit dem Logo und dem Firmennamen des Unternehmens. Es ist der schnelle Weg, dem Auftraggeber das vor Ort geschriebene Protokoll einer Begehung zu schicken, ohne es anderswo abzuschreiben. Pro-Funktion.
Wer die Buchhaltung macht, blättert nicht in einem PDF: er importiert eine Tabelle. Unter der Vorschau des Berichts, im Abschnitt «Weitere Formate», stehen drei Einträge:
Dieselbe Tabelle mit der Auswertung allein wird auch aus dem wirtschaftlichen Bild des Auftrags exportiert.
Pro-Funktion.
Sie sorgt dafür, dass Sie auf allen Ihren Geräten dieselben Aufträge, dieselben Fotos und dieselben Zahlen haben. Es ist eine Pro-Funktion, und sie ist freiwillig: Solange sie nicht eingeschaltet ist, verlassen die Daten das Gerät nicht.

Der gesamte Inhalt der App: Aufträge, Baufortschrittsmeldungen, Stunden, Personen, Nachunternehmer samt Zeiträumen, Einkäufe samt den PDFs der Lieferscheine, Notizen, Notizbücher, Fotos (Original und Kopie mit Stempel), Videos, Sprachnotizen und die Unternehmensdaten. Alles wird auf dem Telefon verschlüsselt, bevor es losgeht: Auf Drive landen Dateien mit nichtssagenden Namen, die Google nicht lesen kann.
Über welche Netze. Ab Werk geht alles nur über WLAN: Mit ausgeschaltetem Schalter «Auch mobile Daten verwenden» geht über ein kostenpflichtiges Netz nichts hinaus — weder die Dateien noch die Auftragsdaten —, und es läuft von selbst weiter, sobald Sie ein WLAN finden. Eingeschaltet geht alles auch über die SIM. Die Wahl gilt auch bei geschlossener App.
Für die vier Dinge, die nur Sie lösen können — Google hat die Berechtigung auf Drive entzogen, der Schlüssel fehlt, der Schlüssel öffnet ein anderes Archiv, Drive ist voll — kommt eine Mitteilung, höchstens eine pro Woche. Das ist keine Werbung: Seit die Synchronisierung auch bei geschlossener App arbeitet, würde eine entzogene Berechtigung sie ohne diese Mitteilung stillschweigend anhalten, und Sie würden es erst nach Monaten merken. Für alles Übrige (kein Netz, Warten auf WLAN) stört sie Sie nicht: Das löst sich von selbst.
«Einstellungen» › «Backup & Wiederherstellung» › «Status und Speicher»: der tatsächliche Stand der Synchronisierung, die Uhrzeit des letzten gelungenen Durchlaufs, wie viele Dateien noch in der Warteschlange stehen und wie viel das Archiv auf dem Telefon belegt.
Der Schalter geht aus und wirkt sofort: Dieses Gerät sendet und empfängt nicht mehr. Fotos und Aufträge bleiben alle hier, und die Kopie auf Drive bleibt, wo sie ist — Ausschalten löscht nichts. Um auch diese zu entfernen, gibt es einen eigenen Befehl, der das klar sagt.
Es gibt drei Sicherheitsnetze, und mindestens zwei davon sollten aktiv sein.
| Netz | Wie es funktioniert |
|---|---|
| Synchronisierung (Pro) | Hält eine lebende Kopie in Ihrem Google Drive und auf Ihren anderen Geräten. Sie ist auch der Schutz gegen das Telefon, das vom Gerüst fällt: Die Arbeit liegt bereits woanders. |
| Exportiertes Archiv (Pro) | «Kompletten Tresor exportieren» erzeugt eine einzige Datei mit allem darin — Aufträge, Baufortschrittsmeldungen, Stunden, Personen, Nachunternehmer samt Zeiträumen, Einkäufe samt PDFs, Notizbücher, Sprachnotizen, Logo und Unterschrift. |
| Automatisches Backup (Pro) | «Automatisches Backup»: einmal am Tag, beim Öffnen der App, landet das Archiv im Ordner Documents/CantierePro des Telefons. Sie sehen ihn mit jedem Dateimanager und kopieren ihn per Kabel auf den Computer; wenn Drive oder OneDrive diesen Ordner synchronisieren, landet er von selbst dort. Es bleiben die letzten beiden Kopien. |
Der Schalter «Backup verschlüsseln» neben dem Export lässt das Archiv geschützt durch ein Passwort herauskommen, das Sie selbst wählen: statt einer `.zip` kommt eine Datei `.cpbackup` heraus. Man braucht ihn, wenn das Archiv das Telefon verlässt — per Mail, auf einem Stick, in der Cloud eines anderen —, denn von da an ist das Passwort das Einzige, was es schützt.
Die automatischen Synchronisierungen arbeiten innerhalb einer einzigen Welt: iCloud zwischen den Apple-Geräten, Google Drive zwischen den Android-Geräten. Zwischen der einen und der anderen Welt ist die Brücke das Archiv, und es ist genau dieselbe Datei für jede Ausgabe von CantierePro: Was aus einem iPhone herauskommt, öffnet sich auf Android, und umgekehrt.
Das Importieren löscht nichts. Was im Archiv dieselbe Kennung trägt wie etwas, das schon da ist, wird übersprungen, und am Ende sagt die App, wie viele Einträge sie importiert und wie viele sie übersprungen hat.
Zwei praktische Folgen:
Wenn die beiden Geräte aus verschiedenen Welten sind, empfiehlt sich deshalb eine einfache Regel: Man arbeitet auf einem und bringt es auf das andere. Das Archiv bringt alles mit, aber es bringt es zu einem bestimmten Zeitpunkt: Es hält nicht zwei Geräte auf gleichem Stand, während Sie auf beiden arbeiten.
Die Einstellungen der App — Sprache, App beim Start sperren, Raster der Kamera, was auf den Fotos landet — bleiben auf jedem Gerät und werden dort eingestellt. Das ist kein Versehen: Es sind Entscheidungen, die vom Gerät abhängen, nicht von der Arbeit.
Und es reisen die bereits exportierten Dokumente nicht mit — die PDFs, die Tabellen: Sie sind in einem Augenblick neu gemacht, und im Archiv würden sie Platz für nichts belegen.
Wenn nicht alles gebraucht wird, gibt es die schmalere Brücke. Aus der Karte eines Auftrags macht «Auftrag archivieren» eine Datei mit diesem einen und nur diesem darin: seine Fotos, seine Notizen, seine Notizbücher, seine Einkäufe samt den Dokumenten, und nur die Arbeiter, die in den auf dieser Baustelle erfassten Stunden vorkommen. Darin finden Sie auch den PDF-Bericht und das Blatt der Auswertung, in diesem Moment erzeugt.
Auf dem anderen Gerät wird er aus der Liste der Aufträge wieder eingespielt, mit «Auftrag importieren». Ist dieser Auftrag schon dort, sagt die App es Ihnen und rührt nichts an: Um ihn so wiederherzustellen, wie er im Archiv steht, muss er vorher gelöscht werden.
Es dient dazu, eine Baustelle einem Kollegen zu übergeben, oder eine abgeschlossene Arbeit vom Gerät zu nehmen und sie dabei vollständig aufzubewahren.
Ganz unten in «Backup & Wiederherstellung», abgesetzt von allem Übrigen, steht «Alles löschen»: Es leert das Archiv dieses Geräts — Aufträge, Fotos, Videos, Notizen, Notizbücher, Stunden und Baufortschrittsmeldungen. Vorher listet die App auf, was gleich verschwindet, und verlangt, das Wort LÖSCHEN zu schreiben: drei Sekunden Widerstand gegen einen nicht umkehrbaren Schaden.
Die App wird gratis geladen, und die fotografische Dokumentation — das Herz der Arbeit auf der Baustelle — bleibt für immer kostenlos. Das Abo braucht es für den kaufmännischen Teil und dafür, die Dokumente aus der App herauszubekommen.
| Funktion | Gratis | Pro |
|---|---|---|
| Fotos mit Stempel aus Datum, GPS und Adresse | unbegrenzt | unbegrenzt |
| Aufträge | bis zu 3 | unbegrenzt |
| Baufortschrittsmeldungen, Arbeitsstunden, Personenstammdaten | unbegrenzt | unbegrenzt |
| Nachunternehmer | 1 je Auftrag | unbegrenzt |
| Einkäufe mit Lieferschein | 1 je Auftrag | unbegrenzt |
| Schriftliche Notizen, Notizbücher und Skizzen | ja | ja |
| Bereits aufgenommene Fotos importieren | 20 auf einmal | 200 auf einmal |
| Video | nein | ohne Begrenzung der Länge |
| Sprachnotizen aufnehmen (Anhören ist immer frei) | nein | ja |
| PDF-Bericht — erzeugen und durchblättern | ja, mit Wasserzeichen | ja, mit Ihrem Logo |
| PDF-Bericht — teilen und sichern | nein | ja |
| «Ihr Unternehmen»: Logo, Firmenname, Unterschrift, Währung, Prozentsätze | nein | ja |
| Baustellennotizen als PDF | nein | ja |
| Wirtschaftliche Auswertung (Fixkosten, Margen, Ziel) | nein | ja |
| Excel-Export | nein | ja |
| Zeitraffer | nein | ja |
| Synchronisierung zwischen den eigenen Geräten (Ihr Google Drive) | nein | ja |
| Backup: exportiertes Archiv und automatisches Backup im Ordner Documents | nein | ja |
| Verschlüsseltes Backup mit Passwort | nein | ja |
| Wiederherstellung aus einem Archiv | ja | ja |
| App beim Start sperren (Fingerabdruck, Gesicht oder Code) | ja | ja |
Das Abo wird in der App aktiviert und vollständig von Google Play verwaltet: 7 Tage kostenlos testen, danach ein monatlicher oder jährlicher Beitrag. Maßgeblich sind immer die im Abo-Bildschirm angezeigten aktuellen Preise. Gekündigt wird jederzeit in den Abo-Einstellungen bei Google Play. Ein einziges Abo deckt alle Ihre Android-Geräte mit demselben Google-Konto ab.
In der App, auf dem Gerät. Einen Server des Herstellers gibt es nicht: keine Registrierung, kein Konto, das anzulegen wäre, keinerlei Datenübertragung an HyLogix. Die Fotos laufen nicht über die Galerie des Telefons.
Wird die Synchronisierung eingeschaltet, gehen die Daten in den privaten Ordner der App im Google Drive des Nutzers, auf dem Telefon verschlüsselt, bevor sie losgehen: Google bewahrt Dateien mit nichtssagenden Namen auf und kann sie nicht lesen.
Es ist die Frage, die der Steuerberater oder der Betriebsrat stellen wird, und die Antwort ist eindeutig: Die App erhebt nichts von den Telefonen der Mitarbeiter. Es gibt keine Zeiterfassung, keine Ortung des Personals, keine App für den Bauarbeiter. Die Stunden trägt der Inhaber von Hand ein, je Person und Zeitraum, genau wie in einem Buch auf Papier. Die Geolokalisierung betrifft die Fotos der Baustelle und nicht die Personen.
«App beim Start sperren» ergänzt beim Öffnen den Fingerabdruck, das Gesicht oder den Code des Geräts. Es ist bewusst kostenlos: Sicherheit wird nicht verkauft.
Nein: Eine Freigabe zwischen verschiedenen Konten gibt es nicht. Gangbar sind zwei Wege:
ein einziges betriebliches Google-Konto mit demselben Schlüssel auf den Geräten des Unternehmens, die sich untereinander abgleichen,
oder das Teilen der erzeugten Dokumente — PDF, Excel, Fotos — mit wem auch immer. Eine für das Team gedachte Synchronisierung ist die Entwicklungsrichtung, heute aber nicht verfügbar (Kapitel 1).
Ja. Fotografieren, aufnehmen, schreiben, Aufträge anlegen, Stunden und Kosten eintragen, Lieferscheine scannen und den PDF-Bericht erzeugen funktionieren alle offline. Verbindung braucht es nur für die Adresse unter den Koordinaten (ohne Netz bleiben die Koordinaten), für die Synchronisierung und für das Aktivieren oder Wiederherstellen des Abos.
Auf manchen Android-Telefonen gibt es den Dienst, der Koordinaten in eine Adresse verwandelt, überhaupt nicht: Dann trägt der Stempel die Koordinaten auch bei bestehender Verbindung, und das ist kein Fehler der App.
Das hängt davon ab, wie viele Fotos gemacht werden: rund 250 MB für eine Begehung mit 50 Aufnahmen. Ein Betrieb, der durchgängig dokumentiert, sollte einen Plan mit 200 GB einplanen. Alternativ lässt sich die App ohne Synchronisierung nutzen, mit dem automatischen Backup im Ordner Documents und einer regelmäßigen Kopie auf dem Computer.
Nein, und das ist keine Unfreundlichkeit: Dieser Schlüssel ist das Einzige, was die verschlüsselten Daten auf Drive öffnet, und eine Kopie davon existiert nirgendwo sonst — weder bei uns noch bei Google. Bleibt ein Gerät, das ihn schon in sich trägt, liest man ihn dort ab und schreibt ihn auf die anderen. Bleibt keines übrig, ist der einzige Weg, die Synchronisierung von einem Gerät neu zu beginnen, das die Daten noch hat: Man löscht die Kopie auf Drive und fängt von vorn an.
Weil bei geschlossener App der Zeitpunkt von Android bestimmt wird und nicht von der App: Ein Telefon, das seit Stunden in der Tasche liegt, legt die Anwendungen schlafen, die Sie nicht benutzen. CantierePro zu öffnen startet sofort einen Durchlauf. Steht neben der Synchronisierung «Steht still seit …», nehmen Sie die App in den Einstellungen des Telefons aus der Akku-Optimierung heraus. Auf Huawei-Smartphones geht das unter «Akku» › «App-Start»: Deaktivieren Sie den Schalter neben CantierePro, achten Sie darauf, dass im folgenden Fenster alle drei Schalter aktiviert sind, und bestätigen Sie.
Ja: Die Auswertung geht nach Excel, die Berichte als PDF, das komplette Archiv in eine .zip-Datei, und jedes Foto und jedes Video lässt sich einzeln teilen. Keine Daten bleiben in der App gefangen.
Es sind die Kalendertage zwischen der ersten und der letzten Aufnahme dieses Auftrags, nicht die vertragliche Dauer der Arbeiten. Die «Fotoabdeckung» gibt an, wie viele dieser Tage dokumentiert wurden.
Tippt man eine Zeile des Verlaufs an, öffnet sich diese Aufnahme direkt.
Die Daten ja, das Abo nein. Die Daten kommen mit der Backup-Datei hinüber: Man exportiert sie aus dem alten Telefon und importiert sie ins neue, auch verschlüsselt — das Format ist auf beiden Apps dasselbe. Die beiden Synchronisierungen dagegen sprechen nicht miteinander (iCloud und Google Drive sind zwei getrennte Welten), und das Abo gilt in dem Store, in dem es gekauft wurde.
Sind die beiden Telefone aus verschiedenen Welten (eines Apple und eines Android), ist das normal: Die beiden Systeme sichern den Strich in zwei Formaten, die sich gegenseitig nicht lesen. Die Zeichnung ist nicht verloren — die andere App kann sie nur nicht zeichnen. Der auf die Seite geschriebene Text kommt ohne Weiteres durch. Soll die Zeichnung reisen, exportieren Sie sie als Bild.
Nein: Die Zuordnung entsteht im Moment der Aufnahme und lässt sich danach nicht mehr ändern. Deshalb ist das Erste, was beim Öffnen der Kamera zu tun ist, die Baustelle zu wählen — oder gleich mit «Für diesen Auftrag aufnehmen» einzusteigen.
CantierePro wird direkt von seinem Autor entwickelt und betreut: Wer schreibt, bekommt eine Antwort von dem, der das Programm geschrieben hat, und nicht von einem Kundendienst.
| Wofür | Kontakt |
|---|---|
| Support und Fehlermeldungen | [email protected] |
| Vertriebsinformationen | [email protected] |
| Nutzungsbedingungen und Datenschutz | application.hylogix.net |
CantierePro · Commesse e Foto — 1.2.0 · HyLogix di Carrozzo Fabio · P. IVA 04223690043 · Via Curva 18, 12030 Faule (CN) · [email protected]
Guía de uso
Documentación de obra, proyectos, costes y márgenes
CantierePro es la herramienta de quien dirige la obra. Titulares de empresas constructoras, aparejadores, directores de obra, jefes de proyecto: quien tiene que documentar lo ejecutado, justificarlo ante el cliente y saber —con los trabajos todavía abiertos, cuando aún se puede intervenir— si esa obra está dando beneficio.
Conviene precisarlo antes de instalar la app, porque explica todo lo demás: las fotos con sello existen para aguantar una reclamación, el Resumen económico para responder con un número en lugar de con una impresión, y el informe PDF para sacar el material de la app y ponerlo sobre la mesa de otro.
| Quién | Qué resuelve |
|---|---|
| Titular de una empresa constructora | Documentar los trabajos y conocer el margen de cada obra mientras sigue en curso. |
| Aparejador, arquitecto, técnico | Llevar en orden varias obras a la vez y generar la documentación para la propiedad. |
| Director de obra, jefe de proyecto | Seguir avances, subcontratas y costes de obras complejas, y justificarlos. |
| Operario a pie de obra | Todavía no: hoy no existe un acceso separado para los empleados. Lo explicamos aquí abajo. |
No es un descuido, es el perímetro actual del producto —y es también el motivo por el que la app no pide nada a los teléfonos de los empleados: ningún fichaje, ninguna localización del personal.
La dirección de desarrollo es exactamente la pieza que hoy falta: una sincronización pensada para el equipo. Quien está en obra envía fotos, notas y avances desde su propio dispositivo; el jefe de proyecto se los encuentra en tiempo real en su app, ya dentro de la obra correcta, sin tener que recoger nada de ningún chat al final de la jornada.
Cualquiera que coordine varias obras sabe lo que cuesta ese trabajo de recopilación: las fotos repartidas en tres conversaciones distintas, los audios que hay que volver a escuchar, la llamada al encargado para saber a qué planta corresponde esa grieta. El objetivo de esa función es reducir drásticamente —en la intención, hasta un 90 %— el tiempo que hoy se pierde persiguiendo la documentación. Seguirá siendo una sincronización del trabajo, no de las personas: fotos, notas y avances de la obra, no la posición de quien los envía.
Mantiene unidas las dos cosas que en una empresa siempre van por separado: la documentación de la obra —fotos, vídeos, apuntes— y las cuentas de esa obra: cuánto se ha facturado, cuánto ha costado, cuánto queda.
Las fotos se hacen dentro de la app, con la fecha, las coordenadas y la dirección impresas sobre la imagen: se convierten en documentación utilizable ante un cliente, ante un director de obra o ante una aseguradora. Cada foto queda ligada a su obra, y de la obra salen el informe PDF con el logo de la empresa y el análisis económico con costes y márgenes.


| Dispositivo | Requisito y notas |
|---|---|
| Teléfono Android | Android 8 o posterior. Es el dispositivo principal: la cámara y el escaneo de albaranes viven aquí. |
| Tablet Android | El mismo requisito. En las tabletas y en los plegables la app se ensancha a dos columnas, y en la cámara el encuadre muestra exactamente el rectángulo que se va a capturar. |
| iPhone, iPad, Mac | Existen, y son una app aparte con una guía aparte. Las dos apps hacen el mismo trabajo pero no se sincronizan entre sí: el puente entre los dos mundos es el archivo de copia de seguridad. |
| Windows | Existe, y es una app aparte con una guía aparte: en el PC se trabaja en las cuentas y en los documentos, no se hacen fotos. Las dos apps no se sincronizan entre sí: el puente es el archivo de copia de seguridad. |
La app habla italiano, inglés, francés, alemán y español: se cambia en «Ajustes» › «Idioma», con efecto inmediato. Las únicas ventanas que se quedan en el idioma del dispositivo son las solicitudes de permiso: las dibuja el sistema operativo, no la app.
Diez minutos una sola vez, y todos los documentos que la app genere en los años siguientes saldrán con el nombre y el logo de la empresa.
Se empieza en «Inicio» › icono del engranaje arriba a la derecha › «Ajustes».


Sección «INFORMES» › «Tu empresa»:
«Tu empresa» › «Personalizar el informe PDF». Es la cara que tu estudio muestra al cliente: hasta la 1.1 el informe llevaba tres cosas tuyas — razón social, logotipo y firma — y todo lo demás estaba escrito en el código.
Arriba en la pantalla está la vista previa de la portada, y cambia mientras escribes. No es un dibujo hecho a propósito: es la página de verdad, dibujada por la maquetación del informe. Al tocarla se amplía.
Sección «CAPTURA», la primera de los Ajustes. Dos interruptores que parecen uno solo y en cambio deciden cosas distintas:
Apagar el sello no impide que se pida la dirección: son dos interruptores, y hay que decidirlos los dos.
En algunos teléfonos Android el servicio que traduce las coordenadas en dirección no existe directamente: en ese caso el sello pone las coordenadas incluso con el interruptor encendido, y no hay nada que arreglar.
«Ajustes» › «Operarios en plantilla»: operarios y colaboradores con su coste por hora, que la app usa para calcular el coste de la mano de obra. A quien deja la empresa no se le borra: se apaga el interruptor «En plantilla» y pasa al archivo, de modo que los costes ya registrados siguen teniendo un nombre al lado.
Sección «SEGURIDAD» › «Bloquear app al abrir»: al abrirse, la app pide la huella, la cara o el código del dispositivo. Recomendable si en el teléfono hay obras de clientes; exige que el dispositivo ya tenga un código de desbloqueo.
Abajo hay cinco secciones.
En las tabletas y en los plegables abiertos se convierten en una barra lateral.
| Sección | Para qué sirve |
|---|---|
| «Inicio» | El cuadro de mando: trabajo del día, obras abiertas y vencidas, la opción «Guía de uso» que abre estas páginas en el idioma de la app, y el engranaje que lleva a los Ajustes. |
| «Capturar» | La cámara de la app: fotos, vídeos y time-lapse con sello de fecha, coordenadas y dirección. |
| «Galería» | Todo el material capturado, con los filtros «Todas» / «Foto» / «Vídeo», selección múltiple, compartir y eliminar. |
| «Obras» | El corazón de la gestión: cada obra con sus fotos, sus cuentas y sus documentos. |
| «Notas» | Bloc de notas escrito y cuadernos para bocetos, cotas y apuntes a mano. |
Dentro de una obra hay cuatro fichas: «Fotos», «Notas», «Gestión» (toda la parte económica) e «Historial» (la evolución en el tiempo).


Objetivos y zoom. La cápsula que hay sobre el selector muestra los objetivos reales del teléfono (0,5× · 1× · 2× · 5×): toca uno para saltar, o arrastra el dedo para abrir la regla continua hasta 40×. Hacia la izquierda se amplía, como en el anillo de un objetivo.
Enfoque y exposición. Toca el punto que quieras enfocar: aparece un recuadro con el icono del sol. Arrastrando el sol hacia arriba la foto se aclara, hacia abajo se oscurece; imprescindible para las fachadas a contraluz.
El panel de controles. La flecha de arriba en el centro abre «Flash», «Linterna», «Bloqueo AE/AF», «Temporizador», «Cuadrícula» (con nivel y grados), «Detalle» (máxima resolución del sensor) y «Sello».
Al encender la linterna puede aparecer un control deslizante para regular su intensidad: solo en Android 13 o más reciente y solo si el flash del teléfono sabe hacer varios niveles. En todos los demás la linterna está encendida o apagada, y el control no aparece en absoluto; de cerca conviene alejarse un poco o apagar el flash.
Las herramientas del cuaderno. Bolígrafo o goma, tres grosores (fino, medio, rotulador), cuatro colores (negro, azul, rojo, verde), deshacer y rehacer. El trazo tiene un grosor uniforme: vale cualquier stylus, pero la presión no cambia el trazo.
La galería está dividida por jornadas. Encima de cada grupo de miniaturas está el día — «Hoy», «Ayer», «22 de agosto» — con cuántas tomas contiene. La documentación de una obra es una sucesión de jornadas: se baja hasta el día del hormigonado en lugar de buscar a ojo entre doscientos recuadros parecidos.
El encabezado del día se desplaza junto con las fotos.
En las miniaturas que tienen una nota de voz aparece una pequeña señal de onda: se ve qué se ha comentado ya sin abrir nada.
Para coger muchas a la vez, toca «Seleccionar» y luego mantén pulsado un recuadro y arrastra: todo lo que el dedo atraviesa entra en la selección, como en la galería del teléfono. Partiendo de un recuadro ya cogido, el arrastre los quita, y volviendo atrás con el dedo la selección se retira. Manteniendo el dedo abajo la cuadrícula se desplaza sola: así se cogen cien sin levantar el dedo. Un barrido rápido, en cambio, solo desplaza: es la pulsación la que dice «estoy seleccionando».
Cuando la selección empieza el teléfono da un pequeño toque: a partir de ahí el dedo es tuyo.
Tocando una foto se abre a pantalla completa. Desde ahí:
| Gesto | Qué hace |
|---|---|
| Deslizar a la derecha o a la izquierda | Pasa a la toma anterior o siguiente, dentro del mismo conjunto del que has llegado: la galería filtrada, las tomas de esa obra, el histórico. |
| Pellizcar con dos dedos | Amplía, hasta cinco veces. |
| Doble toque | Amplía dos veces y media sobre el punto tocado: si estás mirando una grieta en la esquina, la ampliación va a la grieta. Un segundo doble toque lo deja como estaba. |
| Arrastrar, con la foto ampliada | Mueve el encuadre. |
| Arrastrar hacia abajo | Cierra y vuelve atrás. A mitad de recorrido se cierra; si te paras antes, la foto vuelve a su sitio. |
| Deslizar hacia arriba | Hace subir los detalles. |
| Tocar el micrófono abajo a la derecha | Abre el diario de voz de esa toma. |
Mientras miras la foto los detalles quedan ocultos: se ve la fotografía, y nada más. Abajo hay una flecha que sube y baja despacio: ahí es donde se tira hacia arriba. Quien prefiere tocar, la toca.
En la hoja de detalles están la fecha y la hora, el lugar, la obra, la nota, y cuatro cosas sobre el archivo: cuánto pesa (en una foto con sello los archivos son dos — el original y la copia con sello — y el número los incluye, diciéndolo), cuántos píxeles tiene, qué formato tiene, y de dónde viene la toma: hecha con la app, importada
de la galería,
o restaurada desde una copia de seguridad. Es una información que cuenta en una documentación: una foto importada lleva una fecha y un lugar que la app no ha visto suceder, solo los ha leído del archivo.
En la hoja se hace también todo lo demás: escribir la nota, abrir el diario de voz, compartir la toma (y, para un peritaje, el original sin sello) y eliminarla. Antes esto estaba en una página aparte, que ya no existe: un toque menos para llegar a la fotografía, y nada perdido por el camino.
«Ajustes» › «Importar de Fotos» coge las fotos que ya has hecho con la cámara del teléfono y las mete dentro de CantierePro, dentro de la obra que elijas. Conserva el archivo original, la fecha real de la foto y sus coordenadas: no «ahora», sino la fecha de cuando se hizo.
El sello no se puede añadir después: una foto importada se queda sin la banda con la fecha y el lugar, porque ese sello nace con la foto. Es la razón por la que, cuando puedas, conviene fotografiar dentro de la app.
En el plan gratuito se importan 20 elementos por vez, con Pro 200.
Pero el selector de Android tiene su propio tope —hoy cien por selección—, así que con Pro una visita de obra entera se mete dentro en dos o tres pasadas.
Nada de lo que sigue obliga a pararse a «usar el programa de gestión». Son tres momentos: treinta segundos antes de la primera foto, dos minutos por la tarde, un cuarto de hora a final de mes.
Antes incluso de descargar las herramientas: elige la obra (mejor con «Capturar para esta obra»), comprueba que el «Sello» esté encendido y fotografía el estado previo, cómo estaba antes de empezar. Son las fotos que no hace nadie y que hacen falta seis meses después.
Después se trabaja, y se fotografía lo que está a punto de desaparecer: la ferralla antes del hormigonado, la lámina impermeabilizante antes del recrecido, la roza antes del enfoscado. Cuando la foto sola no basta, se abre la imagen y se graba un comentario de viva voz: con los guantes puestos, treinta segundos hablando valen una página escrita.
A media mañana llega el camión. Mientras el conductor espera la firma:
La copia en papel puede perderse en la guantera: la buena está dentro de la obra y ahí se queda. Todo esto funciona sin cobertura, que en un sótano es la condición normal.
Las horas del equipo. Ficha «Gestión» › recuadro de la mano de obra › se elige la persona, se confirman «Mes» y «Año», se rellenan las horas y el coste por hora, que la app ya propone desde la ficha de la persona. Debajo aparece enseguida el coste del periodo; el Resumen económico se actualiza al guardar.
La certificación, si toca. Se escribe el «Importe certificado (€)» y, antes incluso de guardar, la línea del avance resultante dice a qué porcentaje llevará la obra.
El vistazo que vale por toda la jornada. En lo alto de la ficha «Gestión», el Resumen económico. Los dos porcentajes que hay que leer juntos son el avance de obra y el peso de la mano de obra: si la obra va por el 40 % y la mano de obra ya se ha comido el 60 % del importe, eso es un problema de hoy, no del final de los trabajos.


La app entiende todas las formas de escribir un importe: 50.000,00 · 50000,5 · 50000.5 · 1.000. Al volver a abrir el campo, el número ya aparece bien formateado.
En la ficha «Gestión», el recuadro de las certificaciones recoge número, fecha, importe certificado y estado: su suma alimenta la barra «Avance de obra». La mano de obra se registra por persona y por periodo, y el coste se calcula línea por línea (horas × coste por hora de esa persona), nunca con un coste medio: es lo correcto cuando en la obra trabajan perfiles con salarios distintos.
Si el teléfono no tiene los servicios de Google, «Escanear albarán» no aparece: queda «Importar PDF o foto», que hace lo mismo partiendo de una foto ya hecha.
Al tocarla se abre en el visor de la app: páginas en columna, pellizco para ampliar, doble toque para volver al tamaño y «Compartir». Para firmar o subrayar el albarán hay que compartirlo hacia otra app.
Al volver a escanear el documento de una compra ya guardada, el PDF viejo se jubila y el nuevo llega también a los demás dispositivos.
Debajo de las compras está el diario: una línea con fecha para todo lo que ha pasado en la obra. Cuatro tipos, y bastan.
El motivo de una parada se elige de una lista y no se escribe a mano, por una razón práctica: «cuántos días he perdido por lluvia este año» es la pregunta que hace útil un diario a la hora de presupuestar, y un campo de texto libre no sabe responderla.
Encima de la lista está el resumen, y es lo primero que se mira al abrir una obra que no avanza: días naturales, días parados, días trabajados. Cuando la obra está parada ahora, una línea roja dice desde hace cuántos días.
El día de una entrada es una fecha, no una hora: la misma entrada escrita en la obra y releída en la oficina cae el mismo día aunque los dos dispositivos estén en husos distintos.
El diario se usa sin suscripción, también en las tres obras del plan gratuito. Lo que queda para Pro es su sección en el informe PDF.
En «Inicio», debajo de los contadores, está el recuadro «Calendario» con las citas de hoy. Tócalo para abrir el calendario: arriba el mes, debajo las citas del día elegido.
La primera vez, la app pide permiso para acceder al calendario. Las citas no se guardan en un archivo de CantierePro sino en los calendarios del dispositivo: por eso también las encuentras en la app de calendario y, si el calendario es de una cuenta (iCloud, Google, Microsoft), en tus otros dispositivos y en los calendarios en línea, como Google Calendar y Outlook.
El aviso lo envía CantierePro, incluso con la app cerrada. A partir de Android 14, para que llegue a la hora exacta, hay que activar «Alarmas y recordatorios» para CantierePro: el calendario te lo recuerda con una línea y el botón «Activar». Toca una cita para abrirla en la app de calendario del teléfono, donde puedes cambiarla o eliminarla.
Sin suscripción, la pantalla «Calendario» muestra las citas creadas con CantierePro. Con Pro muestra también las que ya están en tus calendarios.
Es el primer bloque dentro de «Gestión» de cada obra y responde a la pregunta que importa: en esta obra, ¿estoy ganando dinero? No hay ningún número almacenado: todo se recalcula a partir de las líneas introducidas, en tiempo real.

| Concepto | Cómo se calcula |
|---|---|
| Mano de obra | suma de (horas × coste por hora), línea por línea |
| Subcontratas | suma de los costes de los contratos aceptados solamente |
| Compras | suma de los importes de las compras |
| Total de costes | mano de obra + subcontratas + compras |
| Avance de obra | total certificado ÷ importe de la obra |
| Resto tras costes | importe de la obra − total de costes |
| Cuota de costes fijos | importe de la obra × (% de costes fijos ÷ 100) |
| Margen previsto | importe − total de costes − cuota de costes fijos |
| Beneficio deseado | importe de la obra × (% de beneficio deseado ÷ 100) |
| Desviación respecto al objetivo | margen previsto − beneficio deseado |
CantierePro no se equivoca en las cuentas: todo se recalcula a partir de las líneas introducidas. Los números se vuelven falsos por un solo motivo: una línea que falta. Este capítulo es el método para que no falte ninguna.
| Cuándo | Qué se hace |
|---|---|
| Cada día en la obra | Las fotos de la jornada, con la obra elegida antes de cada sesión. Notas escritas o de voz para lo que haya que recordar. |
| Cada viernes (15–20 minutos en total) | Ficha «Gestión» de cada obra abierta: las compras de la semana con «Escanear albarán», las subcontratas acordadas y la marca «Contrato aceptado» en las que han vuelto firmadas. |
| Final de mes (5 minutos por obra) | Las horas de cada persona que ha trabajado en la obra. La cuenta se lleva semana a semana en el parte de horas que ya se rellena para las nóminas, y se pasa a la app a final de mes. |
| Cuando ocurre | La certificación, el día en que se emite. El importe de la obra, el día de la aceptación, y su corrección el día en que se aprueba un modificado. |
Por qué introducir los costes según se producen, y no al terminar los trabajos:
La búsqueda mira cuatro campos: nombre, cliente, referencia y dirección del emplazamiento. De ahí la convención.
La regla es una sola: se fotografía lo que mañana ya no se verá, y lo que algún día alguien podría reclamar. Tres momentos.
La ronda del primer día es la más importante y la más descuidada: media hora, antes de que entre una sola herramienta.
Antes de que algo desaparezca bajo un hormigonado, un recrecido, un enfoscado o un aislamiento por el exterior: instalaciones y rozas antes del guarnecido, armaduras y encofrados antes del hormigonado, impermeabilizaciones antes del solado, aislamientos antes del acabado, los palés de material el día de la entrega.
Los mismos encuadres del primer día, en el mismo orden: es la comparación que cierra el informe y que vale más que cualquier descripción.
Los dos porcentajes de «Tu empresa» no son un ejercicio: la cuota de costes fijos se saca de las últimas cuentas anuales (cuánto pesan estructura, maquinaria y oficina sobre la facturación), y el beneficio deseado es el objetivo con el que comparar cada obra. Un objetivo poco realista deja la desviación siempre en rojo y deja de decir nada.
Si la desviación es negativa con la obra todavía abierta, los caminos son tres y hay que recorrerlos en este orden: comprobar que estén registradas todas las certificaciones (a menudo es lo único que falta), revisar las partidas de coste anómalas y, solo después, volver sobre el precio de los trabajos pendientes o sobre el equipo asignado.
| Error | Efecto y remedio |
|---|---|
| Importe de la obra vacío | Sin avance y sin márgenes: la app registra las horas pero no puede calcular nada. Rellénalo el día de la aceptación. |
| Coste por hora desactualizado | El coste por hora queda congelado en la línea al guardar: actualizar la ficha después no corrige los meses ya registrados. Las líneas nuevas, en cambio, parten del valor actualizado. Actualiza «Operarios en plantilla» en cada cambio contractual. |
| Albaranes olvidados | El margen sale más alto del real, y es el error más frecuente. Escanea el albarán mientras el conductor espera la firma. |
| Certificaciones sin registrar | El avance se queda atrás y la desviación parece negativa sin serlo. Registra la certificación el día en que la emites. |
| IVA mezclado | Contrato sin IVA y albaranes con IVA: margen falseado y ningún aviso. Todo en base imponible, siempre. |
| Subcontratas nunca aceptadas | Un contrato firmado pero con la marca apagada no pesa en los costes: el margen parece mejor. Marca «Contrato aceptado» cuando vuelve el contrato firmado. |

Es el documento que se entrega al cliente o a la dirección facultativa, y está maquetado como un documento técnico, no como un álbum de fotos:
Cómo queda — color, datos de la empresa, prefijo, maquetación, texto de la declaración — lo decides en el papel con membrete. Antes de generarlo se elige si usar las fotos con sello («Usar versión con superposición») y si adjuntar las notas de la obra («Incluir notas de la obra»). La numeración correlativa de las fotos y el índice existen por un solo motivo: hacer que una fotografía concreta se pueda citar en una reclamación —«foto 37 del informe REV 01» es una referencia que aguanta ante cualquiera.
Dos reglas del documento:
Desde la sección «Notas», el botón de exportación genera un PDF de todas las notas que estás viendo —con los filtros que hayas aplicado— maquetado con el logo y la razón social de la empresa. Es la vía rápida para mandar al cliente el acta de una visita escrita allí mismo, sin copiarla a ningún otro sitio. Función Pro.
Quien lleva la contabilidad no hojea un PDF: importa una tabla. Bajo la vista previa del informe, en la sección «Otros formatos», hay tres entradas:
La misma hoja con solo el análisis se exporta también desde el cuadro económico de la obra.
Función Pro.
Sirve para tener las mismas obras, las mismas fotos y las mismas cuentas en todos tus dispositivos. Es una función Pro y es voluntaria: mientras no se active, los datos no salen del dispositivo.

Todo el contenido de la app: obras, certificaciones, horas, personas, subcontratas con sus periodos, compras con los PDF de los albaranes, notas, cuadernos, fotos (original y copia con sello), vídeos, notas de voz y los datos de la empresa. Todo se cifra en el teléfono antes de salir: en Drive acaban archivos con nombres sin ningún significado, que Google no puede leer.
En qué redes. De serie viaja todo solo con Wi-Fi: con el interruptor «Usar también los datos móviles» apagado, en una red que se paga por datos no sale nada —ni los archivos ni los datos de las obras— y se reanuda solo en cuanto encuentras un Wi-Fi. Al encenderlo, viaja todo también por SIM. La elección vale también con la app cerrada.
Para las cuatro cosas que solo puedes resolver tú —Google ha revocado el permiso sobre Drive, falta la clave, la clave abre otro almacén, Drive está lleno— llega una notificación, como mucho una por semana. No es publicidad: desde que la sincronización trabaja también con la app cerrada, sin esa notificación un permiso revocado la pararía en silencio, y te darías cuenta meses después. Para todo lo demás (falta la red, estoy esperando el Wi-Fi) no te molesta: se resuelve solo.
«Ajustes» › «Copia y restauración» › «Estado y espacio»: el estado real de la sincronización, la hora de la última pasada correcta, cuántos archivos siguen en cola y cuánto ocupa el almacén en el teléfono.
El interruptor se apaga y tiene efecto inmediato: este dispositivo deja de mandar y de recibir. Las fotos y las obras se quedan todas aquí, y la copia que hay en Drive se queda donde está: apagar no borra nada. Para quitar también esa hay un comando aparte, que lo dice claramente.
Hay tres redes de seguridad, y conviene tener al menos dos activas.
| Red | Cómo funciona |
|---|---|
| Sincronización (Pro) | Mantiene una copia viva en tu Google Drive y en tus demás dispositivos. Es también la protección frente al teléfono que se cae del andamio: el trabajo ya está en otro sitio. |
| Archivo exportado (Pro) | «Exportar copia completa de los datos» crea un único archivo con todo dentro: obras, certificaciones, horas, personas, subcontratas con sus periodos, compras con los PDF, cuadernos, notas de voz, logo y firma. |
| Copia automática (Pro) | «Copia automática»: una vez al día, al abrir la app, el archivo acaba en la carpeta Documents/CantierePro del teléfono. La ves con cualquier gestor de archivos y la copias al ordenador con el cable; si tienes Drive o OneDrive sincronizando esa carpeta, va a parar ahí él solo. Se conservan las dos últimas copias. |
El interruptor «Cifrar la copia», al lado de la exportación, hace que el archivo salga protegido por una contraseña que eliges tú: en lugar de un `.zip` sale un archivo `.cpbackup`. Sirve cuando el archivo sale del teléfono —por correo, en una memoria USB, en la nube de otro—, porque a partir de ese momento la contraseña es lo único que lo protege.
Las sincronizaciones automáticas trabajan dentro de un solo mundo: iCloud entre los dispositivos Apple, Google Drive entre los Android. Entre un mundo y otro el puente es el archivo, y es exactamente el mismo fichero para cada edición de CantierePro: el que sale de un iPhone se abre en Android, y al revés.
La importación no borra nada. Lo que en el archivo tiene el mismo identificador que algo que ya está se salta, y al final la app dice cuántos elementos ha importado y cuántos se ha saltado.
Dos consecuencias prácticas:
Por eso, cuando los dos dispositivos son de mundos distintos, conviene una regla sencilla: se trabaja en uno, y se lleva al otro. El archivo lo lleva todo, pero lo lleva en un momento concreto: no mantiene alineados dos dispositivos mientras trabajas en los dos a la vez.
Los ajustes de la app — idioma, bloqueo al abrir, cuadrícula de la cámara, lo que se imprime sobre las fotos — se quedan en cada dispositivo y se regulan ahí. No es un olvido: son decisiones que dependen del dispositivo, no del trabajo.
Y no viajan los documentos ya exportados — los PDF, las hojas de cálculo: se rehacen en un momento, y en el archivo ocuparían espacio para nada.
Si no hace falta todo, está el puente más estrecho. Desde la ficha de una obra, «Archivar la obra» hace un archivo con esa obra dentro, y solo esa: sus fotos, sus notas, sus cuadernos, sus compras con los documentos, y solo los operarios que aparecen en las horas registradas en esa obra. Dentro encuentras también el informe PDF y la hoja de análisis, generados en ese momento.
En el otro dispositivo se vuelve a meter desde la lista de obras, con «Importar una obra». Si esa obra ya está allí la app te lo dice y no toca nada: para dejarla como estaba en el archivo hay que eliminarla antes.
Sirve para pasarle una obra a un compañero, o para quitar del dispositivo un trabajo cerrado conservándolo entero.
Al final de «Copia y restauración», separado de todo lo demás, está «Eliminar todo»: vacía el almacén de este dispositivo —obras, fotos, vídeos, notas, cuadernos, horas y certificaciones—. Antes de seguir, la app enumera todo lo que está a punto de desaparecer y pide escribir la palabra ELIMINAR: tres segundos de fricción contra un daño irreversible.
La app se descarga gratis y la documentación fotográfica —que es el corazón del trabajo en obra— es gratuita para siempre. La suscripción sirve para la parte de gestión y para sacar los documentos de la app.
| Función | Gratuito | Pro |
|---|---|---|
| Fotos con sello de fecha, GPS y dirección | ilimitadas | ilimitadas |
| Obras | hasta 3 | ilimitadas |
| Certificaciones, horas de mano de obra, ficha de personas | ilimitadas | ilimitadas |
| Subcontratas | 1 por obra | ilimitadas |
| Compras con albarán | 1 por obra | ilimitadas |
| Notas escritas, cuadernos y bocetos | sí | sí |
| Importar fotos ya hechas | 20 por vez | 200 por vez |
| Vídeo | no | sin límite de duración |
| Grabar notas de voz (escucharlas es siempre libre) | no | sí |
| Informe PDF — generarlo y hojearlo | sí, con marca de agua | sí, con tu logo |
| Informe PDF — compartirlo y guardarlo | no | sí |
| «Tu empresa»: logo, razón social, firma, moneda, porcentajes | no | sí |
| Notas de obra en PDF | no | sí |
| Análisis económico (costes fijos, márgenes, objetivo) | no | sí |
| Exportación a Excel | no | sí |
| Time-lapse | no | sí |
| Sincronización entre los dispositivos propios (tu Google Drive) | no | sí |
| Copias de seguridad: archivo exportado y copia automática en la carpeta Documentos | no | sí |
| Copia de seguridad cifrada con contraseña | no | sí |
| Restauración desde archivo | sí | sí |
| Bloqueo de la app al abrir (huella, cara o código) | sí | sí |
La suscripción se activa desde la app y la gestiona íntegramente Google Play: prueba gratuita de 7 días y después una cuota mensual o anual. Los precios actualizados son siempre los que aparecen en la pantalla de la suscripción. Se cancela cuando se quiera desde los ajustes de suscripciones de Google Play. Una sola suscripción cubre todos tus dispositivos Android con la misma cuenta de Google.
En la app, en el dispositivo. No existe ningún servidor del fabricante: no hay registro, no hay cuenta que crear, no hay ninguna transmisión de datos hacia HyLogix. Las fotos no pasan por la galería del teléfono.
Si se activa la sincronización, los datos van a la carpeta privada de la app dentro del Google Drive del usuario, cifrados en el teléfono antes de salir: Google guarda archivos con nombres sin ningún significado y no puede leerlos.
Es la pregunta que hará el asesor laboral, y la respuesta es tajante: la app no recoge nada de los teléfonos de los empleados. No hay fichaje, no hay localización del personal, no existe una app para el operario. Las horas las introduce a mano el titular, por persona y por periodo, exactamente igual que en un registro de papel. La geolocalización afecta a las fotografías de la obra, no a las personas.
«Bloquear app al abrir» añade la huella, la cara o el código del dispositivo al abrirla. Es gratuito por decisión propia: la seguridad no se vende.
No: no existe compartición entre cuentas distintas. Los dos caminos practicables son
una única cuenta de Google de empresa con la misma clave en los dispositivos de la empresa, que se sincronizan entre sí,
o bien compartir con quien sea los documentos generados: PDF, Excel, fotos. Una sincronización pensada para el equipo es la dirección de desarrollo, pero no está disponible hoy (capítulo 1).
Sí. Fotografiar, grabar, escribir, crear obras, introducir horas y costes, escanear albaranes y generar el informe PDF funcionan todos sin conexión. Solo hace falta conexión para la dirección escrita bajo las coordenadas (sin red quedan las coordenadas), para la sincronización y para activar o restaurar la suscripción.
En algunos teléfonos Android el servicio que convierte las coordenadas en dirección no existe en absoluto: en ese caso el sello pone las coordenadas incluso con la red activa, y no es un defecto de la app.
Depende de cuántas fotos se hagan: unos 250 MB por una visita de obra de 50 fotos. Una empresa que documente con continuidad debería prever un plan de 200 GB. Como alternativa, se puede usar la app sin sincronización, con la copia automática en la carpeta Documentos y una copia periódica en el ordenador.
No, y no es una descortesía: esa clave es lo único que abre los datos cifrados que hay en Drive, y no existe ninguna copia en ningún otro sitio, ni nuestra ni de Google. Si queda un dispositivo que la tiene ya dentro, se lee de ahí y se copia a los demás. Si no queda ninguno, el único camino es volver a empezar la sincronización desde un dispositivo que todavía tenga los datos: se borra la copia que hay en Drive y se empieza de cero.
Porque con la app cerrada el momento lo decide Android, no la app: un teléfono que lleva horas en el bolsillo duerme las aplicaciones que no usas. Abrir CantierePro hace que arranque una pasada enseguida. Si al lado de la sincronización aparece «Detenida desde el …», quita la app de las optimizaciones de batería en los ajustes del teléfono. En los teléfonos Huawei, se hace en «Batería» › «Inicio de aplicaciones»: desactiva el interruptor que hay junto a CantierePro, comprueba que las tres opciones de la ventana que se abre estén activadas y confirma.
Sí: el análisis sale en Excel, los informes en PDF, el archivo completo en un fichero .zip, y cada foto o vídeo se comparte por separado. Ningún dato queda preso en la app.
Son los días naturales entre la primera y la última foto de esa obra, no la duración contractual de los trabajos. La «cobertura de fotos» indica cuántos de esos días se han documentado.
Al tocar una línea del historial se abre directamente esa foto.
Los datos sí, la suscripción no. Los datos pasan con el archivo de copia de seguridad: se exporta del teléfono viejo y se importa en el nuevo, también cifrado; el formato es el mismo en las dos apps. Las dos sincronizaciones, en cambio, no se hablan (iCloud y Google Drive son dos mundos separados) y la suscripción vale en la tienda en la que se compró.
Si los dos teléfonos son de mundos distintos (uno Apple y otro Android) es normal: los dos sistemas guardan el trazo en dos formatos que no se leen entre sí. El dibujo no está perdido, simplemente la otra app no sabe dibujarlo. El texto escrito en la página pasa sin problemas. Si el dibujo tiene que viajar, expórtalo como imagen.
No: la asociación se decide en el momento de hacer la foto y no se puede cambiar después. Es el motivo por el que lo primero que hay que hacer, al abrir la cámara, es elegir la obra, o entrar con «Capturar para esta obra».
CantierePro está desarrollada y atendida directamente por su autor: quien escribe recibe respuesta de quien ha escrito el programa, no de un servicio de atención al cliente.
| Para | Contacto |
|---|---|
| Asistencia e incidencias | [email protected] |
| Información comercial | [email protected] |
| Condiciones de uso y privacidad | application.hylogix.net |
CantierePro · Commesse e Foto — 1.2.0 · HyLogix di Carrozzo Fabio · P. IVA 04223690043 · Via Curva 18, 12030 Faule (CN) · [email protected]